Il vino in Gdo

Cercasi addetto alla vendita di vino: il titolo di studio non conta

L'offerta di lavoro da parte di Metro

BiancoLavoro blog magazine pubblica oggi, 14 marzo 2013, la notizia di ricerca di nuovo personale da parte di Metro Cash&Carry ItaliaLe posizioni aperte sono diverse, tra cui quelle di addetti alla vendita dei vini. E questa è certamente una buona notizia, a maggior ragione in un periodo così infelice per l'occupazione nel nostro Paese. Ma leggiamo oltre: "Specialista reparto vini. Per diverse sedi d’Italia si cercano specialisti nel reparto vini che possano garantire una buona conoscenza della lingua Inglese. Non è invece richiesto un titolo di studio specifico, mentre è necessaria ottima conoscenza del prodotto, conoscenza del mercato di riferimento con un focus specifico per il mercato locale, sensibilità commerciale, orientamento al cliente". Se la maggiore attenzione per il reparto vini da parte della grande distribuzione è di per sé positiva, lascia un po' perplessi il fatto che non sia richiesto un titolo di studio specifico per vendere il vino tra gli scaffali. I pezzi di carta non dimostrano tutto, ma in considerazione dell'ottimo livello di tante scuole di formazione professionale nel settore enologico presenti in Italia (non le nominiamo per non far torto a quelle che eventualmente dimenticassimo), perché non richiedere invece un titolo di studio ad hoc? Un prodotto complesso come il vino, per essere adeguatamente promosso, necessita di professionisti adeguatamente formati. A tutti i livelli, anche in Gdo.

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