Due nuovi progetti di ricerca per la viticoltura piemontese

Gli iXem Labs del Politecnico di Torino presentano i progetti IN-VITE e AgriCAM che saranno applicati alle aree vitate dei territori del Mombarone e Monferrato

Il cambiamento climatico incide significativamente sui processi aziendali, toccando tutti i settori dell’agricoltura, anche quello viticolo, che rappresenta uno degli ambiti più caratterizzanti dello scenario piemontese oltre che quello economicamente più rilevante. Gli iXem Labs del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET del Politecnico di Torino hanno presentato, nel corso dell’evento “IN-VITE e AgriCAM: Tecnologie in Vigna contro il Cambiamento Climatico” che si è svolto il 26 marzo scorso presso l’Energy Center, due progetti che hanno ottenuto finanziamenti nell’ambito del programma SRG01 del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027. I progetti IN-VITE e AgriCAM saranno applicati a due aree vitate del territorio piemontese: quella ai piedi del Mombarone e il Monferrato, entrambe toccate dal cambiamento climatico in corso.

I ricercatori verificheranno la sensibilità e l’affidabilità dei modelli delle principali malattie della vite, adattandoli allo specifico contesto. Svilupperanno nuovi modelli fenologici, tenendo in conto molteplici elementi caratterizzanti, ad esempio i parametri pedologici. Svilupperanno modelli di irrigazione innovativi e ricette idriche efficienti, tarate al terroir e alle specifiche tipologie colturali. Lo sviluppo e l’applicazione dei modelli saranno possibili grazie all’introduzione di strumenti di nuova generazione per il monitoraggio agrometeorologico, del suolo e della pianta, comprendenti anche l’acquisizione di immagini da terra.

Il progetto IN-VITE

Il progetto IN-VITE sarà attuato nel Mombarone, dove da Carema a Nomaglio i viticoltori preservano una tradizione centenaria di allevamento a pergola, su terrazze con muri a secco. Questi vigneti, recentemente iscritti nel Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, sono soggetti a un microclima unico, che presenta peculiarità all’interno di ognuna delle sette conche dell’areale. Per fare fronte a queste singolarità, il Politecnico svilupperà tecnologia specializzata per la misura delle fasi fenologiche, delle variabili agrometeorologiche, delle caratteristiche del suolo e dell’evapotraspirazione. Grazie agli strumenti di monitoraggio, la professoressa Paola Battilani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, gli agronomi Elena Mania e Simone Lavezzaro e l’enologo Alberto Cugnetto assisteranno le aziende agricole formulando nuovi modelli di malattia, della fenologia e di irrigazione.

Il progetto AgriCAM

Il progetto AgriCAM sarà attuato invece in Monferrato, a cavallo tra le province di Asti, Alessandria e parte della provincia di Cuneo. L’obiettivo è quello di sviluppare nuove tecniche di acquisizione di immagini RGB e multispettrali, che permettano di ovviare a satelliti e droni, rendendo il monitoraggio più semplice, più frequente e di costo più accessibile. A questo fine, per accelerare i tempi di analisi, saranno utilizzati algoritmi di intelligenza artificiale, finalizzati all’analisi delle immagini e all’estrazione di indici per caratterizzare lo stato della vegetazione. Gli agronomi Daniele Eberle e Andrea Virano si occuperanno dei rilievi in campo utili a tarare le acquisizioni strumentali e della conseguente definizione dei modelli agronomici da applicare alle operazioni colturali.

Ai due progetti, entrambi coordinati da Daniele Trinchero, ricercatore del DET e responsabile di iXem Labs, è stata assegnata una dotazione finanziaria di 400000 euro a progetto. “Il nostro laboratorio ha iniziato a sviluppare tecnologia per l’agricoltura nel 2013 – spiega Trinchero – In questi anni sono stati condotti importanti progetti a favore del territorio, come iXemWine e SISAV, oltre al contributo dato al Centro Nazionale di Tecnologie per l’Agricoltura. Ora, con i progetti IN-VITE e AgriCAM, proponiamo strumenti utili a contrastare il cambiamento climatico, con particolare attenzione alle aree periferiche e alla viticoltura eroica.

Partecipano ai progetti il Consorzio Asti DOCG e Moscato d’Asti DOCG, il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio Tutela Vini d'Acqui, il Consorzio Tutela Vini DOC Caluso Carema Canavese.

Due nuovi progetti di ricerca per la viticoltura piemontese - Ultima modifica: 2026-03-27T23:18:55+01:00 da Redazione

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