Un'interessante scoperta

Il vino francese ha origini etrusche?

Lo dimostrano le analisi di reperti rinvenuti a Lattes

I primi vitigni francesi furono importati fra il 500 e il 400 a.C. dall'Italia dopo che i Galli erano stati convertiti alla cultura del vino dagli Etruschi. Sospettata da tempo, questa filiazione della cultura vitivinicola francese da quella italiana è stata ora dimostrata da un gruppo di ricercatori dell'Università della Pennsylvania, dell'Università di Chicago e dell'Università Paul Valéry-Montpellier a Lattes, che firmano un articolo pubblicato sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”.
Presente nella Mezzaluna fertile fin dal 6000 a.C., la coltura del vino arrivò prima in Egitto, intorno al 3000 a.C. per poi approdare a Creta attorno al 2200 a.C. Da qui, si diffuse in Grecia e nelle sue colonie e quindi nell'Italia etrusca e latina. Il contatto fra le popolazioni celtiche del nord Italia e gli Etruschi portò - fra il 625 e il 400 a.C. - alla diffusione del vino fra i Galli della penisola prima e d'oltralpe poi, soppiantando la birra di grano/orzo, miele e frutti di bosco precedentemente in uso.
La popolarità della nuova bevanda, inizialmente destinata alle classi più elevate, portò presto a una domanda così elevata da non poter essere soddisfatta con le importazioni del prodotto finito e da richiedere quindi una produzione locale, basata su varietà domestiche importate dall'Italia e sotto la supervisione di esperti vinificatori etruschi.

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