Gli spumanti italiani vedono la soglia di 1 miliardo di bottiglie

I consumi 2023 di bollicine risultano in linea con i volumi dello scorso anno, attestandosi a quota 936 milioni di bottiglie: i consumatori sempre più attenti ai prezzi

7 bottiglie su 10 sono destinate all'estero: a livello di mercati, nei primi nove mesi, proseguono le difficoltà negli Stati Uniti (volumi a -12,8%, valori a -9,5%), mentre la Germania chiude a +12,4%

Appuntamento rinviato al prossimo per gli spumanti italiani che non riusciranno a superare a fine 2023 la soglia psicologica del miliardo di bottiglie.
Le stime conclusive dell'anno che va a chiudersi confermano una sostanziale tenuta dei consumi di bollicine made in Italy, a quota 936 milioni di bottiglie.

Vendite in linea con i volumi dello scorso anno

La previsione è contenuta nella consueta analisi di fine anno sui consumi di sparkling a cura dell’Osservatorio Uiv-ISMEA.
I consumi 2023 risultano in linea con i volumi dello scorso anno, con un +24% rispetto al 2019.

Durante le prossime festività consumi record

Durante le prossime feste verranno stappati circa 333 milioni di tappi tricolori, con oltre 95 milioni di bottiglie consumate solo in Italia.
Numeri ai quali si devonon aggiungere poi gli sparkling esteri, con circa 6 milioni di bottiglie.

I consumatori scelgono bottiglie a prezzi più bassi

Confermata la tendenza dei consumatori alla scelta di un prodotto più accessibile in termini di prezzo.
Una tendenza che si era già manifestata ad inizio anno e che riguarda sia l'Italia che i mercati esteri.
A pesare è il caro-vita che, evidentemente, induce ad alcune rinunce.

Gli spumanti "bandiera" in contrazione del 3%

Secondo elaborazioni su dati Nielsen, ISMEA e Uiv si registra l’incremento degli acquisti di spumanti più economici come metodo charmat anche varietali e di annata (+7,5% a 206 milioni di bottiglie la stima a tutto il 2023).
Questo rispetto a denominazioni “bandiera” italiane come Prosecco (Doc, Conegliano Valdobbiadene, Colli Asolani) e Asti Spumante o ai metodo classico (Trento Doc, Franciacorta, Oltrepò Pavese, Alta Langa, Lessini Durello) che chiudono la stagione con una contrazione del 3% (727 milioni di pezzi).

In 7 casi su 10 lo spumante italiano finisce all'estero

Con un paniere dell’offerta aggiustato quindi grazie all’incremento delle produzioni di spumante non Dop, il computo totale previsto da ISMEA e Unione italiana vini a fine 2023 è pari, come anticipato, a 936 milioni di bottiglie di spumante italiano, in 7 casi su 10 commercializzate all’estero.

I listini delle bollicine cresciuti del 5%

Sotto l’albero le bollicine si presentano quest’anno con un prezzo medio più alto, con i listini cresciuti di oltre il 5% a causa di inflazione e surplus di costi produttivi.
In totale produttori e imprese spumantistiche italiane incasseranno durante le festività circa 1 miliardo di euro.

Vendite dello spumante italiano triplicate in 10 anni

Negli ultimi 10 anni le vendite di spumante italiano nel mondo sono praticamente triplicate, con crescite in valore del 351% negli Usa (top buyer), ma anche in altre destinazioni di sbocco come Regno Unito (+350%), Germania, (+42%), Francia (+416%) o nell’emergente Est Europa, con la Polonia a +983%.

Esportazioni nei primi 9 mesi del 2023 in calo del 3,1%

Le esportazioni nei primi 9 mesi di quest’anno, elaborate dall’Osservatorio Uiv-Ismea e basate sui dati Istat, segnano un calo tendenziale in quantità del 3,1% per gli spumanti, mentre in valore, per gli effetti inflattivi, il segno vira invece in positivo (+2,5%).

In difficoltà le Dop: volumi in calo del 3,8%

A livello complessivo, l’export al terzo trimestre 2023 si ferma a -0,2% nei volumi, mentre il saldo sui valori indica una decrescita, in peggioramento, dell’1,9% (5,65 miliardi di euro).
In difficoltà le Dop (volumi a -3,8%), mentre salgono le vendite degli sfusi (+18,9% volume) che, in seguito al calo dei prezzi alla produzione, hanno abbassato il valore medio di circa il 14%.

Scendono gli Stati Uniti, sale la Germania

Tra i top mercati, proseguono le difficoltà negli Stati Uniti (volumi a -12,8%, valori a -9,5%), mentre la Germania chiude il periodo a +12,4% nei volumi grazie a maxi-ordini di vino sfuso.
Stazionario il Regno Unito e in leggera contrazione la Svizzera.
Nel complesso, si allarga la forbice tra domanda Ue (volumi a +9,3%) ed extra-Ue (-9,2%).

Gli spumanti italiani vedono la soglia di 1 miliardo di bottiglie - Ultima modifica: 2023-12-19T12:23:38+01:00 da Gilberto Santucci

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