Cresce e si consolida l’interesse statunitense per la denominazione veronese

New York: importanti conferme per il Soave dal mercato americano

Per i prossimi tre mesi con un fitto calendario promozionale, tra arte, gastronomia e fashion

E’ partita a pieno ritmo la nuova campagna promozionale per il mercato americano che vedrà il Soave, assieme ad altri vini veneti, impegnato da dicembre 2013 fino a febbraio 2014. Saranno tre mesi di intense azioni promozionali che vanno a confermare l'ottimo momento del Soave sulla piazza statunitense. La nuova missione promozionale del Soave a New York si svilupperà in autonomia fino a fine febbraio coinvolgendo non solo le espressioni più trendy del Made in Italy, come cucina e prodotti tipici, ma anche il mondo dell'arte, della moda e dello style life da sempre leve di riferimento per questo mercato. Non solo quindi tasting ed educational per comunicatori e sommelier nelle location più suggestive e trendy della città, ma anche presentazioni in numerosi punti vendita per spiegare le caratteristiche del Soave ai consumatori, assieme a sponsorizzazioni di eventi in alcune delle più prestigiose gallerie d’arte contemporanea attive in Chelsea. Una fra tutte la collaborazione con Agora Gallery, spazio di riferimento internazionale per il mondo dell’arte, che si propone tra le altre di favorire una rinnovata e consapevole sensibilità ambientale, tema da sempre caro al Soave. I vertici del Consorzio, presenti per l’apertura della campagna, hanno inoltre colto l’occasione per incontrare operatori e buyer di settore per misurare i risultati di quanto realizzato nei primi cinque anni di attività sul fronte della valorizzazione e soprattutto per programmare nuove, adeguate strategie  per il periodo 2014 -2020. "La percezione del Soave negli ultimi anni – ha evidenziato Enore Ceola di Mionetto, importatore dei vini di Cantina di Soave, nel corso di una conferenza stampa – è cresciuta molto sia nel trade che tra i comunicatori. Viene considerato un vino bianco italiano dalla forte personalità e si trova oggi più facilmente anche al bicchiere nei locali più trendy, non solo della East Coast. Ora  occorre dare continuità e concretezza a questa fase attivando non solo qualificate agenzie di comunicazione, ma anche autorevoli brand ambassador per creare una attenzione virale attorno a questa denominazione". "E’ senza dubbio il momento per differenziare con più forza il Soave dagli altri bianchi italiani – ha sottolineato Charlie Messie di Riondo Usa – in particolare dal Pinot Grigio che nonostante tutto continua a crescere. Il Soave oggi è pronto, per dimensioni ed appeal, per azioni rivolte direttamente anche al consumatore. La qualità e l’originalità di questi vini va fatta assaggiare e la nostra azione in questo senso ci ha permesso non solo di crescere ma anche di introdurre il Soave in alcuni Stati in cui non era presente". "Ci sono tutte le condizioni per crescere ulteriormente e velocemente – sottolinea con ottimismo Bruno Brunetti, titolare dell'agenzia di import SantaArmosa che segue i vini dell’Azienda Dal Cero – se si riuscirà a differenziare il Soave per quelle che sono le sue peculiarità. È un vino accessibile per il grande rapporto tra valore ed identità, e' un vino originato da un vitigno ancora poco conosciuto negli States ma soprattutto l'origine vulcanica del suolo e' un elemento che va ulteriormente approfondito e può essere il segreto per nuovi successi". In occasione di una delle tante iniziative ad Eataly Lidia Bastianich,  famosa chef e testimonial del Made in Italy in Usa, è altrettanto esplicita e afferma che "il Soave ha carattere e versatilità non solo con la cucina italiana ma anche con tante altre suggestioni gastronomiche. Facile pensare al pesce ed alle espressioni più tradizionali della cucina giapponese e cinese ma sono convinta che acidità e freschezza del Soave possono funzionare bene anche con molte proposte della cucina messicana e del Sud America". Va più nel dettaglio Giuseppe Locascio import brand management di Winebow incontrato in occasione di Secret Somm, l’iniziativa che ha coinvolto circa un centinaio di Sommelier della Grande Mela: "Il mercato americano è molto segmentato per origine e tipologia: Italia, Francia e resto del mondo si giocano alla pari una partita quasi sempre in equilibrio. Grandi e piccole aziende si sfidano sul fronte dei prezzi e della qualità, vini bianchi e vini rossi si dividono anche dal punto di vista stagionale le tante opportunità di crescita in questo mercato. Il Soave ha vissuto una grande stagione di attenzione, ed è importante per continuare a crescere che le aziende operino tutte nella stessa direzione".

New York: importanti conferme per il Soave dal mercato americano - Ultima modifica: 2013-12-10T22:38:30+00:00 da Redazione

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