La storica denominazione toscana a una svolta

Il Chianti Classico cambia look

Ma c'è molto di più: un vero e proprio riassetto

E’ il protagonista di un’antica leggenda di Toscana, il simbolo della storica Lega del Chianti, è ritratto dal Vasari nel Salone dei ‘500 a Firenze. Proprio per il suo legame storico-culturale con il territorio di produzione è da sempre il marchio distintivo del Chianti Classico. Ma tra le tante novità che fanno parte di un vero e proprio riassetto della Denominazione è coinvolto anche il famoso Gallo di Toscana. Il Chianti Classico, infatti,  rifà il look al suo storico marchio, assecondando una precisa strategia dettata dal cda del Consorzio che prevede di puntare sempre di più nel simbolo della denominazione come criterio distintivo non solo di un vino ma di un intero territorio, della sua storia e della sua unicità.
E’ una novità a cui lavoriamo da tempo, per rinvigorire e modernizzare il nostro marchio, che diventa più “fiero” – spiega Sergio Zingarelli, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico – anche in un’ottica di strategia sul Gallo Nero che è cambiata nel tempo: nato come sigillo di qualità, oggi è un simbolo di appartenenza alla denominazione per il vino e al territorio per le aziende. Per questo uscirà dalla fascetta di stato per posizionarsi con dimensioni decisamente più visibili sul collo della bottiglia o in etichetta.  Sarà sempre più il centro della nostra comunicazione, come segno che ci distingue e rende unica l’immagine del Chianti Classico”. Il restyling del Gallo Nero, uno dei marchi del vino italiano e del made in Italy più conosciuti al mondo – firmato dal famoso studio italiano di strategic design Robilant & Associati – è solo una delle novità della Chianti Classico Revolution, il riassetto della denominazione voluto dal Consorzio, all’insegna dell’innalzamento qualitativo e della competitività. Registrato in oltre 40 Paesi del mondo (per la sua tutela il Consorzio spende ogni anno 150.000 euro, e 2 milioni di euro in azioni di promozione e comunicazione), tra cui tutti i Paesi europei, accanto ad Usa, Canada e Russia, oltre che nei più importanti e promettenti mercati del vino asiatici, Giappone e Cina in testa, il nuovo marchio del Chianti Classico sarà svelato per la prima volta dal Consorzio alla stampa e agli addetti ai lavori provenienti da 29 Paesi del mondo, europei ed extraeuropei, dall’Italia alla Danimarca, dalla Spagna alla Germania, dall’Inghilterra alla Polonia, dalla Serbia all’Olanda, passando per Repubblica Ceca, Russia, Svezia, Norvegia e Austria, Ucraina e Finlandia, dalla Francia al Belgio, dalla Grecia alla Svizzera, fino a Croazia, Usa, Giappone, Canada, Cina, Corea del Sud, Australia, India, Israele e Brasile.

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