Quanto può invecchiare il vino?

A dircelo potrebbe essere, d’ora in avanti, una molecola (il 3-methyl-2,4-nonadiene) la cui concentrazione sarebbe un indicatore della capacità di invecchiamento di un vino. La scoperta si deve al gruppo di ricerca guidato dal celebre enologo francese Denis Dubourdieu e al suo gruppo di ricerca, attivo all’Isvv (Institut des Sciences de la Vigne et du Vin de l’Université de Bordeaux), centro di riferimento per la ricerca applicata al mondo del vino. Minore è la presenza di questa molecola, più il vino sarà capace di durare nel tempo. Lo studio ha preso il via dalla constatazione del fatto che proprio i grandi vini rossi di Bordeaux, famosi per loro capacità di reggere lunghi periodi di invecchiamento, stessero perdendo questo loro tratto caratteristico, per motivi di varia natura legati all’andamento climatico ma anche alle tecniche colturali e alle pratiche di cantina.

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