Un programma di miglioramento genetico volto iniziato nel 1998

Vitigni resistenti alle malattie ed ai cambiamenti climatici

Per fare della viticoltura mondiale una coltura più rispettosa dell’ambiente e meno dipendente dall’uso massiccio di fitofarmaci

La ricerca scientifica e l’innovazione genetica stanno cercando di dare risposta ai problemi derivanti dai cambiamenti climatici con la creazione di nuovi vitigni e nuovi portinnesti in grado di sopportare stress biotici ed abiotici. Il programma di miglioramento genetico volto alla creazione, mediante incroci naturali, di varietà resistenti alle malattie è iniziato nel 1998 grazie al lavoro dell’Università di Udine ed IGA e all’impegno, anche finanziario, di VCR ed ha portato all’iscrizione al Registro Nazionale delle varietà nel 2015 10 nuovi vitigni. Tali varietà sono state presentate alla VII edizione del Premio Internazionale PIWI, collocandosi ai vertici della classifica, con due medaglie d’oro (Merlot Kanthus e Merlot Khorus) e quattro medaglie d’argento (Cabernet Volos, Soreli, Sauvignon Kretos e Sauvignon Rytos). Nel 2019 saranno presentate per la registrazione nuove varietà ottenute da incroci di Pinot bianco e Pinot nero con diversi donatori di resistenza. Questi nuovi incroci, alle prime degustazioni sono stati particolarmente apprezzati da viticoltori, enologi e consumatori.
Nel 2015 VCR ha avviato autonomamente un programma di incrocio per ottenere nuove varietà resistenti di uva da vino, da tavola e portinnesti. Un’attenzione particolare è stata riservata alle varietà autoctone (Varietà Autoctone Migliorate - VAM). Negli ultimi 3 anni sono stati realizzati più di 200 incroci diversi, ottenendo migliaia di genotipi resistenti, che sono in corso di valutazione agronomica ed enologica in campo. Nel prossimo futuro nel mercato saranno quindi disponibili varietà resistenti derivanti da Chardonnay, Pinot grigio, Glera, Syrah, Sangiovese, Nebbiolo e molte altre varietà.
Nonostante i costi elevatissimi e i tempi lunghi richiesti da questi programmi di miglioramento genetico, i Vivai Cooperativi Rauscedo sono fermamente convinti che la strada intrapresa sia la più concreta e sicura per fare della viticoltura mondiale una coltura più rispettosa dell’ambiente e meno dipendente dall’uso massiccio di fitofarmaci.

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