La prima chiusura Nomacorc per vini frizzanti e spumanti che elimina difetti

Vinitaly, anche le bollicine si innamorano di Zest!

A impatto zero sull'ambiente

A Vinitaly ha colpito tutti, dagli operatori ai semplici appassionati, per le sue caratteristiche tecniche e per l’ecosostenibilità, confermando che ci sono chiusure alternative sinonimo di qualità e sicurezza per i vini che le utilizzano. Stiamo parlando di Zest!, la nuova chiusura completamente riciclabile e a zero impatto di carbonio prodotta da Nomarcorc e presentata nei giorni scorsi all’evento dedicato al mondo del vino per eccellenza. Per l’occasione Zest! è stato messo alla prova con un vino importante, l’Alta Langa Docg di Fontanafredda, a dimostrazione che sempre più produzioni d’eccellenza mostrano una crescente attenzione per le soluzioni di chiusura studiate da Nomacorc. Il risultato è stato un inequivocabile successo, sia tra i tantissimi wine lovers, che tra gli esperti e gli operatori del settore. Ne spiega le ragioni Filippo Peroni, direttore commerciale per l’Italia ed il sud-est Europa di Nomacorc: “Questa chiusura è frutto di un lungo lavoro di ricerca che ci ha consentito di raggiungere risultati estremamente importanti, sia dal punto di vista tecnico che da quello della sostenibilità. Questo tappo consente di eliminare una serie di difetti del vino, a partire dall’odiato ‘sapore di tappo’, garantisce l’omogeneità della produzione e la sicurezza della chiusura stessa”. “Inoltre – sottolinea Peroni – si tratta di un prodotto che utilizza biopolimeri rinnovabili a base vegetale, derivati dalla canna da zucchero ed è realizzato con materiali per uso vegetale, in grado di proteggere sapore, colore e aroma. Stiamo parlando del primo tappo al mondo a impronta di carbonio zero per vini frizzanti e spumanti, un obiettivo raggiunto per noi estremamente importante”. 

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