
Sono aperte le iscrizioni al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Comincia il cammino della manifestazione punto di riferimento per aziende, esperti, appassionati. Organizzata dall’Associazione Nazionale Città del Vino, è la principale in Italia del settore. L’edizione 2026, la 24esima, si svolgerà in Veneto, a Pramaggiore, nei giorni 29, 30 e 31 maggio, all’interno degli spazi della storica Mostra Nazionale dei Vini di Pramaggiore: una sede simbolica, carica di storia e fortemente legata alla tradizione vitivinicola italiana.
Dove e come iscriversi
Le iscrizioni al concorso enologico e al Grappa Award possono essere effettuate, entro il 19 aprile, esclusivamente attraverso il portale www.concorsoenologicocittadelvino.it: qui sarà possibile registrare i campioni, consultare i regolamenti e accedere a tutte le informazioni tecniche e organizzative.
Si riparte dal grande riscontro ottenuto lo scorso anno, quando alla 23esima edizione di Siena parteciparono oltre 1500 campioni di vino dall’Italia e dall’estero degustati da 70 commissari internazionali, tra enologi, buyer, importatori, tecnici e giornalisti di alto profilo, italiani e stranieri. Possono partecipare vini fermi, frizzanti e spumanti, a denominazione di origine o a indicazione geografica, di tutte le categorie, provenienti dall’Italia e dall’estero. Particolare attenzione è riservata ai vini biologici, biodinamici e sostenibili, a quelli ottenuti da vitigni autoctoni o internazionali e ai vini fortemente legati ai territori, come quelli di origine vulcanica o prodotti lungo itinerari storici della vite e del vino. Tra le grandi novità del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2026 spicca il Premio Speciale PIWI, dedicato ai vini prodotti con almeno l’80% di uve provenienti da vitigni resistenti alle malattie fungine.
Il Grappa Award
Accanto al concorso enologico ci sarà anche la settima edizione Grappa Award, che si arricchisce anch’esso di significative innovazioni, tra cui spicca l’apertura al Vermouth, prodotto identitario e in forte rinascita, ponte tra mondo del vino, delle erbe aromatiche e della miscelazione. Ci sarà poi l’introduzione delle partecipazioni delle acquaviti d’uva e del Brandy italiano, oltre naturalmente alle grappe.
Valorizzare al meglio il legame tra la produzione e la cultura e il territorio
Per Angelo Radica, presidente di Città del Vino, Concorso Enologico e Grappa Award sono “un pilastro della nostra attività, che sintetizza e trasmette in modo esemplare uno dei messaggi alla base del nostro lavoro, ovvero la necessità di valorizzare al meglio il legame tra la produzione e la cultura e il territorio. Anche per questo il riconoscimento è ambito, perché chi lo ottiene sa di potersi fregiare di un titolo unico”. Stefania Pianigiani, direttore tecnico del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e del Grappa Award, prima donna in 24 anni di storia, sottolinea proprio “l’importanza delle novità introdotte, a testimonianza di una grande attenzione all’evoluzione della filiera e del mercato. L’ambizione e la capacità di essere sempre al passo con i tempi rendono, assieme ad altre caratteristiche, non ultime quelle che discendono dalla storia e dalla tradizione, la nostra manifestazione un appuntamento prestigioso e irrinunciabile per aziende e territori”.
Le regole
Le regole che contraddistinguono il Concorso Enologico Internazionale sono ferree: assoluto anonimato dei campioni in degustazione e premiazione riservata solo al 30% dei campioni di vino iscritti. Questa rigida regola imposta dall’O.I.V. intende valorizzare i vini migliori in assoluto. I riconoscimenti sono assegnati sia alle aziende vitivinicole sia ai sindaci dei Comuni in cui si trovano le vigne proprio per ribadire il forte legame che esiste tra vino e territorio, tra impresa e Comune.
La premiazione si terrà l’11 luglio a Roma, presso il Campidoglio, alla presenza delle aziende e dei sindaci dei Comuni Città del Vino coinvolti.




