Una vicenda controversa ma con lieto fine

Vigneto Collezione in Lunigiana: una storia di rinascita

I circa 60 vitigni autoctoni abbandonati saranno adottati dai viticoltori locali

ioneUna storia di rinascita che accende i riflettori su una delle grandi contraddizioni dell’Italia del vino. E’ la storia del Vigneto Collezione della Lunigiana raccontata per la prima volta dall’imprenditore e sommelier Francesco Sarri con il progetto Keepitalive, lanciato da FOOVEL.La community che ti premia, il social network dedicato agli appassionati di food&travel. Un racconto video realizzato da Francesco Sarri, prodotto da Tvedo.tv e disponibile anche online su www.foovel.it, fa luce sullo stato in cui versano i circa 60 vitigni autoctoni messi a dimora nel Vigneto Collezione. Il racconto ricostruisce le vicende che hanno segnato il destino di Campo di Teglia, quasi due ettari di terra nel Comune di Mulazzo, al centro di un ambizioso progetto sperimentale nato per volontà della Provincia di Massa Carrara, dell’Università di Pisa e del Consorzio Produttori Vino della Lunigiana, con l’obiettivo di individuare, recuperare e tutelare le varietà dei vitigni autoctoni della Lunigiana: dalla locale malvasia alla schiava, passando per la durella, la paradisa, la pollera e tante altre ancora, alcune delle quali a rischio di erosione genetica, ma anche per fare cultura enologica, rilanciare le tipicità locali, arginando così il fenomeno del ricorso ai vitigni internazionali. Dalla sua nascita il Vigneto Collezione ha beneficiato dei finanziamenti della Provincia di Massa Carrara e ciò ha permesso lo svolgimento delle attività di ricerca condotte dal prof. Giancarlo Giancarlo Scalabrelli, Ordinario di Viticoltura della Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa. Oggi, purtroppo, l’obsolescenza scientifica non permette la prosecuzione delle attività di ricerca e per questo motivo, il patrimonio delle varietà ancora presenti nel Vigneto Collezione rischia di andare perduto per sempre. Per salvare il germoplasma dei vitigni autoctoni della Lunigiana, la Provincia di Massa Carrara ha avviato un nuovo progetto di vigneto diffuso coordinato dall’Università di Pisa, grazie al quale i vitigni autoctoni del Vigneto Collezione saranno adottati dagli imprenditori del vino della provincia. La testimonianza di Francesco Sarri che ha ricostruito con il progetto Keekitalive, la storia del Vitigno Collezione sarà ospitata nel convegno pubblico in programma domani, venerdì 25 aprile 2014, nell’ambito della manifestazione Spino Fiorito. Tema dell’incontro che si terrà alle ore 11 nel Salone di Rappresentanza del Castello di Massa Carrara è: Vignaioli custodi: la salvaguardia del passato. Nell’occasione oltre al video prodotto da Tvedo.tv saranno proiettati altri documenti video realizzati da Francesco Sarri. La storia del Vigneto Collezione Il Vigneto Collezione è un progetto di valorizzazione della viticoltura minore, avviato nel 1994 per riportare alla luce le tante varietà di vitigni presenti in Lunigiana. Una vasta campagna di raccolta nei poderi della zona - condotta dal prof. Giancarlo Scalabrelli e i suoi collaboratori che ha coinvolto anche il poeta Mauro Rocati memoria storia del territorio - ha permesso di individuare circa 188 varietà di vitigni. Circa 60 di queste varietà tra le più significative, sono state messe a dimora - a multipli di cinque - nel Campo di Teglia, concesso da Francesco Ruschi Noceti della Fattoria Ruschi Noceti, affinché la comunità scientifica potesse studiarne le variazioni in purezza e dare vita ad esperimenti di micro-vinificazione che dovevano servire a stabilire se questi vitigni autoctoni fossero adatti o meno, a tornare in coltura. Cos’è Keepitalive? E’ una rubrica di Foovel.it che parla dell’Italia che ce la fa. Che vuole ripartire e rinascere come una Fenice dalla sue ceneri. E’ uno spazio di confronto dove insieme alle emergenze si raccontano anche le soluzioni, gli sbocchi possibili. Ospita video testimonianze di una Italia minore, fatta dai piccoli centri di provincia e di gente del posto che ne è il vero motore. L’Italia delle ricchezze spesso misconosciute che chiede attenzione e di cui troppo spesso non ci prendiamo cura. Cos’è Foovel? E’ un blog di informazione, un social network e una piattaforma di social commerce che premia l’attività dei suoi foovel'ers, ma anche un progetto innovativo nel campo del turismo, finanziato dalla Regione Toscana attraverso POR CReO 1.3.E 2007-2013 (Innovazione settore terziario e servizi-turismo e commercio) uno dei più importanti programmi operativi regionali mediante il quale la Regione Toscana e l’Europa sostengono i progetti di investimento migliori. Dinamico e intuitivo, FOOVEL ha una navigazione user-friendly che ricorda quella di Pinterest e si adatta ad ogni esigenza. Food e Travel sono le macro aree di interesse intorno alle quali ruotano i contenuti del portale, la cui immagine-simbolo è la mongolfiera. La community degli iscritti è il vero motore di una piattaforma pensata prima di tutto come luogo di scambio e di condivisione. Con FOOVEL è possibile informarsi ma soprattutto raccontarsi con la stessa libertà e leggerezza con cui si scrivono le pagine di un diario di viaggio. Segnalare luoghi da vivere, esperienze inedite da fare, cibi tipici da gustare, è il modo giusto per essere protagonisti ed accumulare straordinari vantaggi. FOOVEL, infatti, è l’unico portale di enogastronomia e viaggi che premia l’attività dei propri foovel'ers con una speciale moneta - la FOOVEL COIN - che dà diritto a promozioni sui prodotti e le offerte di viaggio del FOOVEL SHOP, la vetrina di social commerce dedicata agli acquisti, una doppia opportunità per chi vuole promuovere i propri prodotti e per chi vuole acquistare a condizioni vantaggiose.

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