Nell'ambito di Fieragricola 2014 Presentato il "Manuale di sostenibilità"

Magis ora è anche un manuale

L'agronomo al centro del processo decisionale

Luca Toninato (a sinistra) e Attilio Scienza (a destra) durante la presentazione del "Manuale di sostenibilità" Magis nell'ambito di Fieragricola 2014. Lo scorso 7 febbraio 2014, nell'ambito di Fieragricola (Verona, 6-9 febbraio), è stato presentato il Manuale di sostenibilità Magis: un traguardo importante per quello che, nato nel 2009 come un progetto per fare rete tra le aziende vitivinicole che hanno a cuore la sostenibilità e soprattutto per stabilire un legame stretto tra la ricerca e il mondo della produzione, è divenuto negli anni una realtà in crescita in continua, che ha in uno specifico Comitato Tecnico Scientifico il suo punto di riferimento e che nel 2013 ha portato alla certificazione, da parte di DNV Business Assurance, ente di certificazione indipendente tra i leader a livello mondiale, di una quindicina di aziende delle oltre duecento aderenti. "Magis - ha affermato il professor Attilio Scienza (Università di Milano, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico Magis) - ci ha permesso di riscoprire il significato del termine "eccellenza", che avevamo in parte perso. "Eccellere" significa "essere al di fuori". E l'obiettivo di Magis, che già nel suo nome ha in sé il concetto di "fare di più", è proprio quello di fornire ai produttori vitivinicoli i mezzi per eccellere, andando oltre e prefiggendosi obiettivi in continua evoluzione". Scienza ha infatti sottolineato come la tecnica e la tecnologica ci mettano continuamente a disposizione soluzioni nuove, che tuttavia non sempre raggiungono l'utilizzatore finale. "Eppure - ha proseguito Scienza - la viticoltura può essere sempre più ragionata e consapevole se l'uomo, nella fattispecie l'agronomo, interpreta correttamente il linguaggio della tecnologia, traendo dai dati messi a disposizione dalle macchine le decisioni migliori per il proprio vigneto e, conseguentemente, per la propria cantina". La necessità di ridare centralità al ruolo dell'agronomo in questi processi decisionali è stata sottolineata con forza da Scienza, che ha tenuto a specificare come uno dei prossimi obiettivi di Magis sia proprio quello di offrire formazione permanente agli agronomi impegnati nella ricerca della sostenibilità in viticoltura. Non solo: tra le prossime sfide di Magis vi è anche le redazione di un manuale di sostenibilità per la cantina e di un manuale per la biodiversità. "Esistono metodi semplici per verificare autonomamente il livello di biodiversità del proprio vigneto, che è strettamente legato alla sostenibilità. Ma anche questi metodi devono essere spiegati ai viticoltori", ha concluso Scienza. Il compito di entrare nel dettaglio della descrizione del Manuale è toccato all'agronomo Luca Toninato di Ager, società partner del progetto Magis che, in stretta collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico, ha tradotto in linee guida pratiche le esperienze di tante aziende vitivinicole che già fanno sostenibilità, magari senza esserne pienamente consapevoli, razionalizzandole i virtù delle possibilità offerta dalla viticoltura di precisione, cioè dall'integrazione tra la mappatura dei vigneti e l'impiego delle macchine a rateo variabile. Copertina-manualeCome si legge nelle pagine introduttive del Manuale, "Per rispettare il Protocollo e per poter associare il proprio vino al marchio Magis è necessario aderire ad una serie di linee guida complementari. Sono stati stabiliti circa 20 criteri di valutazione minimi ed altri opzionali, correlati con indicatori in base ai quali valutare l’aderenza da parte delle aziende. Chi aderisce non è solo tenuto a rispettare i criteri minimi, ma anche a definire annualmente un processo di crescita che preveda l’adozione di uno o più criteri opzionali. La verifica all’aderenza di tali criteri è affidata a DNV, un ente di certificazione indipendente, tra i leader a livello mondiale". Il Manuale è suddiviso in cinque aree: gestione agronomica, gestione degli agrofarmaci, gestione delle avversità, gestione delle attrezzature, qualità e sicurezza. “Magis è un perfetto esempio di come in Italia si possa fare sistema, grazie alla collaborazione tra i maggiori esperti del comparto ed aziende normalmente concorrenti che hanno visto in Magis la valorizzazione del lavoro fatto in campo ed il riconoscimento della qualità. Continueremo a lavorare insieme alle aziende che fanno parte di Magis per espandere il concetto della sostenibilità dal vigneto alla cantina fino alla commercializzazione”, ha affermato Karina von Detten, Amministratore Delegato in Italia di Bayer CropScience, da sempre partner e promotore del progetto Magis.

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