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Sostenibilità

Vini secondo natura

Intervista a Franco Giacosa, enologo di chiara fama e conoscitore dei vini naturali, un fenomeno caratterizzato da produttori motivati e da un messaggio di tutela ambientale affidato ad ogni bottiglia che producono

Ruinart riforesta l’area della Champagne

Una foresta in mezzo ai filari di Champagne: la più celebre e antica maison lancia assieme Reforest'action un’impegnativa impresa di riforestazione tra i vigneti della celebre denominaizione francese. 50mila tra alberi e rbusti per mitigare gli effetti più estremi del climate change

Cresce il vino bio delle cantine cooperative

Da un’indagine interna sulle cantine associate all’Alleanza cooperative è emerso che il 61% del campione produce vini biologici e una su due ha già conseguito uno standard di certificazione. Secondo il coordinatore Luca Rigotti i dati dimostrano anche la necessità che si arrivi al più presto ad uno standard unico di sostenibilità.

Farinetti: «Il vino verde di Fontanafredda»

Realizzare la prima vendemmia di un cru di Barolo a emissioni zero al mondo: è questo l’obiettivo di Fontanafredda e Andrea Farinetti, che apre alle Nbt: «Pronto a sperimentarle in campo subito»

Biodiversità “in volo” sui vigneti di Cantina Toblino

Un nuovo progetto in partnership con Beelieve e Progetto 92 mira a diffondere ricoveri di uccelli ottenuti dal legname recuperato dopo i danni della Tempesta Vaia e lavorato dai giovani della cooperativa sociale. Un esempio illuminato che coniuga sostenibilità ambientale e  sociale

Lo sviluppo del biologico è a rischio senza Banche dati

Alberto Mazzoni (Imt e Comitato Vini): «Le Marche siano la Regione apripista per il monitoraggio del vigneto bio». Un obiettivo che ricalca quello di FederBio, impegnata da anni nello sviluppo di piattaforme digitali per la tracciabilità delle filiere italiane del biologico: possibili sinergie in vista?

Climate change, una soluzione radicale

I risultati agronomici ed enologici dei portinnesti della serie M illustrati nel webinar “Portinnesti M, una scelta radicale”

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Acquisto e vendita macchinari agricoli
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La viticoltura di domani: nuovi portinnesti per nuove esigenze

L'intervento di Attilio Scienza, dell'Università di Milano, al webinar "Portinnesti M, una scelta radicale".

Federico Ceretto: «Il bio è pronto al sorpasso sul convenzionale»

Cento ettari convertiti al bio da 11 anni e gestiti secondo un avanzato schema di agricoltura biodinamica per lasciare una forte impronta di sostenibilità su un territorio a forte vocazione viticola come quello di Alba (Cn). Una scelta vincente che ha permesso alla Cantina Ceretto una sintesi originale tra sostenibilità, tipicità e identità

Biostimolanti, un ruolo da protagonisti nella svolta green del vigneto

Stretta normativa per la definizione di questi prodotti smart, ma l’effetto potrebbe non essere quello auspicato

Montecucco ha le carte in regola per diventare un distretto del...

Cambio al vertice della Doc maremmana: il nuovo presidente Giovan Battista Basile spiega le strategie per far fronte alla crisi economica causata dal covid e le strategie per valorizzare la vocazione green di questa Doc, situata nella terra di mezzo tra Montalcino e Scansano.

Legàmi di Vite, un megaprogetto di economia circolare

Un patto con l’ambiente in favore di lavoro e clima: “Legàmi di Vite” è la proposta presentata al Mise dall’Emilia-Romagna. Un contratto di filiera “green” nel comparto vitivinicolo che unisce dieci realtà cooperative e private della regione. Interventi per oltre 115 milioni di euro di cui 81 milioni sul versante ambientale

Nome dei resistenti, la parola alla metabolomica

Si riaccende il confronto-scontro sul nome dei vitigni resistenti alle malattie fungine, ma c’è un elemento in più.  Oggi la metabolomica è in grado di rilevare l’effettiva somiglianza dell’espressione enologica dei vitigni “figli”. Riccardo Velasco (Crea Ve): «Fissiamo soglie di appartenenza secondo le quali un vitigno può o non può richiamare nel suo nome il genitore nobile»

La biodinamica che fa veder le stelle

La suggestione delle influenze astrali e la razionalità del massimo controllo analitico sia in vigneto che in cantina. A Tenuta Mara la cosmogonia steineriana incontra il pragmatismo romagnolo. Il sentiero dei “vini coraggiosi” ci porta a conoscere Leonardo Pironi, giovane vigneron che ci racconta come, nell’azienda-giardino voluta da Giordano Emendatori, ha realizzato l’obiettivo di vinificare nel modo più naturale possibile, per ottenere un prodotto in grado di soddisfare le esigenze del palato ma anche di emozionare

Sostenibilità, la crisi di Governo stoppa lo standard unico

Rigotti (Alleanza Coop) : «Si dia sostanza al percorso intrapreso assieme alla filiera sulla certificazione della sostenibilità del vino ». In una lettera inviata al premier Conte, ministro ad interim, anche le forti perplessità delle cooperative sulla definizione di “vino naturale”

Un ambiente più pulito e verde dà un vino più buono

È la convinzione di Eduard Bernhart, direttore del Consorzio dei Vini dell’Alto Adige. Agenda 2030, il progetto di sostenibilità lanciato dal consorzio impone il divieto all’uso degli erbicidi, cinque livelli operativi per una migliore gestione degli input produttivi e premi per gli impegni assunti dai produttori più “creativi”. Il bilancio delle misure di limitazione delle rese per fare fronte alla crisi

Il kit che trasforma gli atomizzatori in irroratori a rateo variabile

Sostenibilità fai da te grazie al progetto Kattivo, attivato grazie a un Gruppo operativo del Psr toscano e arrivato al giro di boa. Capofila del progetto le Tenute Ruffino e l’azienda agricola San Felice. I primi risultati sono stati presentati in una videoconferenza organizzata dai Georgofili e da Erata. Marco Vieri (responsabile scientifico del progetto): «L’innovazione della precision farming non rimane confinata nelle attrezzature, crea un ecosistema multidimensionale e territoriale in grado di valorizzare le relazioni e le competenze umane»
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