Quanta energia dal vigneto in Italia?

Partendo dalle superfici coltivate a vigneto, si può desumere che le quantità di tralci prodotte annualmente dalla viticoltura in Italia siano molto elevate. Infatti, dalle pratiche di potatura dei vigneti si stima una produzione di biomassa pari mediamente a 1,5-2,5 tonnellate/ettaro/anno (contenuto idrico del 50%). La variabilità nella produzione di residui ottenibile dalle pratiche di potatura è legata a molti fattori, tra cui in particolare la forma di allevamento (a pergola, a spalliera, a tendone ecc.), il vitigno, l’ubicazione e la giacitura del vigneto. Alcune fonti bibliografiche riportano valori molto più elevati, fino a oltre 4 tonnellate di biomassa fresca/anno: dati attorno alle 2 tonnellate/ettaro/anno sono più prudenziali ma per tale motivo si possono ritenere più attendibili. In Italia si stima quindi una produzione di circa 1.540.000 t/ha/anno di sarmenti di vite con contenuto idrico del 50%. Se si considera che il potere calorifico del cippato di vite, al contenuto idrico del 50%, ammonta a 2,4 kWh/kg, e che il rendimento di una caldaia a cippato ammonta a circa l’85%, si ottiene che si potrebbero produrre 3.141.600 MWh/anno di energia termica (energia ottenibile da circa 273.182 tonnellate di gasolio). Ipotizzando un funzionamento annuale delle caldaie per riscaldamento di 1.500 ore, si arriva a una potenza termica complessiva di 2.094 MW. Se si producesse cogenerazione, cioè calore per riscaldamento più energia elettrica, si potrebbero ottenere 628.320.000 kWh di energia elettrica e 2.513.280.000 kWh di energia termica.

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