Biostimolanti a base di Macrocystis integrifolia

Vigneti, estratti di alghe contro gli stress

La testimonianza dell'agronomo Giacomo Groppetti

Dalle gelate tardive della scorsa primavera fino alla pesante e prolungata siccità estiva, aggravata dalle temperature africane di giugno, luglio e della prima metà di agosto. Quella appena conclusa è stata un’annata molto stressante per le colture in generale, ma in particolare per i vigneti, essendo la vite una coltura particolarmente sensibile anche ad attacchi parassitari e malattie fungine.

Un aiuto dai biostimolanti

Per salvaguardare il reddito, gli imprenditori agricoli hanno quindi bisogno di un supporto in grado di aiutare le piante a superare queste difficoltà abiotiche e biotiche. I biostimolanti, prodotti naturali a base di sostanze vegetali, possono contrastare gli effetti negativi del clima e dei parassiti, sostenendo le piante nelle fasi delicate come fioritura, maturazione dei frutti e post raccolta. Essi sono inoltre un valido aiuto per preparare al meglio la prossima stagione in modo sostenibile sia per l’ambiente sia per il conto economico dell’azienda agricola.

La foresta del mare

Uno di questi è Macys Bc28 di Cifo, concime fogliare a base di Macrocystis integrifolia, alga dell’ordine delle laminariali che cresce sul fondale roccioso dei mari canadesi ed è ricca di sostanze biologicamente attive che influenzano positivamente la fisiologia delle piante. Conosciuta anche come Giant Kelp, Macrocystis integrifolia è un’alga marrone raccolta nella Columbia Britannica, dove trova le condizioni ideali per svilupparsi: acque fredde e incontaminate e lunghe giornate di sole nella stagione di crescita.
La Macrocystis è anche chiamata foresta del mare perché fornisce una grande percentuale di ossigeno: centinaia di specie dipendono da essa per la sopravvivenza, come una foresta terrestre. Può arrivare a 30 metri di lunghezza, infatti, è la pianta che cresce più velocemente nell’oceano. Raccolta a mano con le regole che si tramandano da secoli, viene poi lavorata con un metodo di produzione non caustico, per preservare al massimo i costituenti naturali.

Macys Bc 28 di Cifo contiene il 100% di Macrocystis, ed è uno stimolante della crescita ricco di ormoni naturali (in particolare auxine), amminoacidi e polisaccaridi (acido alginico, fucoidina, laminarine, ecc…). Questi composti attivi regolano lo sviluppo delle cellule (promuovendo la crescita dei tessuti giovani), aumentano la resistenza allo stress, stimolano il radicamento e il supporto alla fioritura. Inoltre, favoriscono uno sviluppo uniforme dei grappoli e una maggiore pezzatura.
Nel vigneto, Macys Bc 28 può essere utilizzato durante le prime fasi di sviluppo per aumentare la resistenza agli stress (gelo e condizioni meteorologiche avverse) e per promuovere lo sviluppo delle piante. Poco prima della fioritura aumenta la fertilità dei fiori e migliora l’allungamento del rachide. Se necessario, Macys Bc 28 può anche essere utilizzato durante lo sviluppo dei grappoli e degli acini per promuoverne la crescita.

Un caso pratico

In un’annata caratterizzata da una grave siccità come quella appena conclusa, c’è chi ha risparmiato almeno due cicli di irrigazione e incrementato la produzione del 10% grazie alla somministrazione di Macys Bc 28. A confermarlo è Giacomo Groppetti, agronomo dell’azienda Cascina Le Presceglie, dieci ettari di Trebbiano di Lugana a sud di San Martino della Battaglia (BS).
"Dopo le gelate primaverili e la carenza di precipitazioni, abbiamo contattato Cifo per capire se si potesse fare qualcosa per supportare le vigne", racconta Groppetti. "L’azienda bolognese ci ha consigliato Macys Bc 28 che abbiamo somministrato a inizio e a metà giugno. Abbiamo riscontrato subito un evidente effetto dal punto di vista idrico: il nostro vigneto è dotato di ala gocciolante e quest’anno, nonostante la siccità l’abbiamo utilizzata solo un paio di volte nel periodo precoce, mentre abbiamo notato che nelle aziende vicine le vigne sono andate in stress idrico".
Come conseguenza di questa minore sofferenza delle viti l’agronomo dell’azienda bresciana parla di un incremento produttivo del 10%, che per la quotazione del Trebbiano di Lugana significa circa duemila euro a ettaro di maggior guadagno: "Visti i risultati ottenuti e considerando l’ormai cronica carenza di precipitazioni che si verifica nelle nostre zone tra giugno e luglio, mi sento di dire che la somministrazione di Macys Bc 28 si può mettere a calendario".

In vista della nuova annata

L’autunno è un momento chiave per la vite: è il secondo momento di massima attività radicale dopo la primavera, durante il quale le piante sono grado di assorbire sostanze nutritive, ed è in questa fase che si prepara al meglio la stagione successiva. E proprio dopo un’annata molto stressante come quella appena conclusa, è fondamentale focalizzare l’attenzione su una buona ripresa vegetativa e sulla nutrizione delle gemme ancora indifferenziate, che serviranno alla produzione del prossimo anno. Macys Bc 28 è la soluzione ideale per rispondere a queste esigenze.

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