Un valido aiuto per la terapia e prevenzione delle meso e micro carenze

Politer, per un corretto sviluppo della vite sin dalle prime fasi

Formulazione totalmente rinnovata

Le carenze multiple da microelementi sulla vite sono fenomeni di difficile diagnosi, nelle fasi avanzate del ciclo colturale solo analisi fogliari approfondite possono dare una certa sicurezza su quali siano gli elementi realmente carenti e, anche in questo caso, non sempre si riesce ad essere sufficientemente tempestivi e le piante possono comunque andare in stress. Anche riuscendo a compiere una corretta diagnosi, una volta che le piante hanno subito uno stress o sono entrate in uno stato carenziale, non è sempre possibile evitare influenze negative in ambito produttivo. Le carenze infatti possono influenzare negativamente l’allegagione o, in uno stadio più avanzato, i processi legati allo sviluppo dei grappoli e degli acini, diminuendone le caratteristiche qualitative. Le giornate che precedono l’arrivo della primavera, e con essa la ripresa vegetativa delle piante, rappresentano il momento ideale per effettuare una prevenzione razionale alle carenze di meso e micro elementi. Intervenire in questo momento consente di non avere cali fisiologici nelle successive fasi della coltivazione, favorisce inoltre lo sviluppo iniziale dei germogli e dei fiori, migliorando le produzioni. Proprio con questi obiettivi nasce Politer, il formulato CIFO ideale per combattere le principali fisiopatie derivanti da micro carenze multiple. Grazie ora ad una formulazione totalmente rinnovata, presenta una composizione ancora più bilanciata e completa. Somministrato in maniera preventiva, Politer contribuisce ad un equilibrato sviluppo della pianta e previene la comparsa di fisiopatie o ingiallimenti legati alle carenze di Magnesio (Mg), Zolfo (S), Boro (B), Rame (Cu), Ferro (Fe), Manganese (Mn) e Zinco (Zn). La nuova formulazione di Politer, grazie alla presenza di specifici additivi che ne migliorano efficacia e solubilità, può essere impiegata anche per via fogliare; diviene così un insostituibile aiuto, non solo nella prevenzione delle carenze, ma anche nella loro cura. L’elevato apporto di zolfo, infine, consente a livello del suolo un miglioramento dell’efficienza radicale e l’ottenimento di un microambiente ideale per l’assorbimento dei nutrienti, si riesce così a sfruttare appieno le risorse del terreno e la fertilità residua.

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