Le prime e uniche macchine per trattamenti che sfruttano l'attrazione elettrostatica tra vegetaizone e microgocce nebulizzate

M612: i nebulizzatori elettrostatici MARTIGNANI

Le novità per chi lavora a ridosso dei centri abitati

Whirlwind M-612 DUO – WING – JET (Brevetto Europeo EP2689662A1, Premio Novità Tecnica EIMA 2014) è la prima e unica irroratrice che effettua il recupero del prodotto combinando l’azione dell’attrazione elettrostatica tra vegetazione e microgocce nebulizzate, con quella di due speciali schermi protettivi a cuscino d’aria ad espansione perimetrale, senza alcun riciclo di miscela antiparassitaria, con 95% di effetto non solo anti-deriva ma anche anti-residui chimici. La macchina è in grado di regolare all’istante qualsiasi volume da distribuire e i due schermi protettivi, pressurizzati con aria (regolabile) da una delle 2 uscite del ventilatore, eliminano la dispersione della residua popolazione di goccioline che possono sfuggire al campo elettrostatico, completano la copertura delle due pareti esterne di ogni interfilare percorso. Viene sensibilmente migliorata la nota capacità del basso e bassissimo volume elettrostatico Martignani, in grado di garantire trattamenti efficaci con risparmi del 90% di acqua, del 70% di tempo, fino al 45-50% di principi attivi e con raccolti esenti da residui chimici. Il Nebulizzatore Elettrostatico a flussi tangenziali M612 Multi-Flow Südtirol 2015 (Brevetti BO92U000166 e BO93A000444, Premio Blu  e Segnalazione EIMA 2016), nella foto, è una nuova macchina di Martignani studiata per rispondere alle particolari esigenze dei viti-frutticoltori di zone in prossimità di abitazioni o di ambienti sensibili come strade, corsi d’acqua, ecc. dove viene imposto ai produttori di chiudere solo l’aria o sia il liquido sia l’aria delle irroratrici dotate di ventilatori. Non essendo possibile chiudere l’aria, visto che Martignani utilizza il moderno sistema di polverizzazione pneumatica, l’azienda ha cercato di considerare l’aria non un nemico ma un alleato, studiando un modo per utilizzarla – a seconda delle esigenze – non solo come mezzo di polverizzazione e trasporto del liquido per il trattamento, ma anche come cortina protettiva per le zone di rispetto. Un risultato possibile grazie all’inserimento sul mezzo di molteplici bocchette erogatrici a geometria variabile, regolabili e orientabili fino a raggiungere i 180° (o sul lato sx o sul lato dx) in posizione dunque parallela e contraria al senso di marcia.

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