Vino falso, maxi sequestro in Sicilia

La Ministra Teresa Bellanova
L’inchiesta riguarda più di centomila ettolitri di vino falso, 90mila che giravano da almeno due anni, più 37mila bloccati in 4 cantine di Partinico (Pa). Bellanova: «è anche merito del protocollo d’intesa tra Icrf e Finanza». I nomi delle cantine coinvolte

In alcune cantine
il vino si produce ancora
con acqua e zucchero.

È quanto hanno accertato i finanzieri del comando provinciale di Palermo e i funzionari dell'Ispettorato Repressione Frodi, che coordinati dalla procura di Palermo, nel corso di una lunga indagine che ha portato al sequestro di un laboratorio clandestino e di uno stabilimento enologico entrambi a Partinico (Pa).

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Sequestri “pesanti”

Nel corso delle perquisizioni sono scattati i sequestri per 250 quintali di zucchero solido, 300 ettolitri di zucchero già disciolto in acqua e di oltre 37 mila ettolitri di vini e mosti recanti indicazioni geografiche o denominazioni di origine contraffatti e sofisticati con zucchero e acqua. I provvedimenti sono stati emessi dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto procuratore Vincenzo Amico, titolari dell'indagine.

Bellanova: «È il positivo effetto del Protocollo d’Intesa tra Finanza e Icqrf»

«Si tratta – commenta la ministra Teresa Bellanova – di un’operazione importante, capillare, che ha fatto emergere un vero e proprio sistema economico e produttivo basato sulla contraffazione, sulla frode e sulla concorrenza sleale a danno delle nostre indicazioni geografiche, delle imprese sane, dei consumatori».

«Ancora una volta - aggiunge Bellanova - si conferma la qualità del nostro sistema di contrasto alle frodi alimentari e alla contraffazione, rafforzato proprio recentemente dal Protocollo d'Intesa stipulato nel luglio scorso tra Comando Generale della Guardia di Finanza e il nostro Ispettorato».

Caccia al vino contraffatto in tutta Italia

Sono in corso perquisizioni e sequestri in tutta Italia per bloccare le partite di vino contraffatto distribuite da 5 responsabili dell'attività illecita, accusati di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, di frode nell'esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine.

I nomi delle cantine (e le iniziali degli accusati)

Nel mirino dei finanzieri sono finite le imprese vinicole:

  • San Domenico Vini srl,
  • Soc. Coop. Cantina sociale Terre Del Sud,
  • Cantina Primeluci
  • Lariana Wine trading srl.

Tutte e quattro in base alle indagini sono riconducibili al signor L.C.O, 56 anni, accusato di reati fiscali, con particolare riguardo all'emissione e all'utilizzo di false fatturazioni, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, associazione per delinquere, anche di tipo mafioso, e violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.

Le immagini riprese dagli organi inquirenti nel corso dei sequestri

Ma il vino falso girava già da parecchio

Le partite di zucchero di barbabietola e di canna - acquistate in nero da aziende con sede in Campania, arrivavano presso un vero e proprio laboratorio clandestino, gestito da un partinicese, G.G. 66 anni accusato di estorsione, truffa, violenza privata, reati contro l'economia, ricettazione, falso. Qui avveniva la miscelazione con acqua, ottenendo così un composto per la preparazione di falsi vini e mosti. Dopo la miscelazione, il prodotto liquido ottenuto era destinato a uno stabilimento enologico di Partinico, ove hanno sede le imprese vinicole coinvolte nell'attività illecita, che poi vendeva i vini e mosti contraffatti e sofisticati ai vari clienti. È stato possibile accertare che, tra il 2018 e il 2020, sono stati venduti dalle 4 imprese vitivinicole coinvolte oltre 90 mila ettolitri di prodotto vinoso a cantine vitivinicole e acetifici dislocati su tutto il territorio nazionale, risultati estranei alla frode agro-alimentare.

«Presidiare la legalità - conclude Bellanova - in un settore strategico per il nostro Paese e la nostra economica come l'agroalimentare è fondamentale per difendere la reputazione del made in Italy nel mondo e sostenere le migliaia di imprese che quotidianamente scommettono su qualità, eccellenza, rispetto delle regole».

Vino falso, maxi sequestro in Sicilia - Ultima modifica: 2020-12-01T23:38:55+01:00 da Lorenzo Tosi

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