Incontro organizzato all'interno di VINUM

La vite e il vino nel Piemonte romano

Sabato 26 aprile 2014 alle 17,00, presso la Sala Congressi di piazza Medford ad Alba (CN)

Sabato 26 aprile alle 17,00, presso la Sala Congressi di piazza Medford ad Alba, si terrà l’ultimo incontro della rassegna Meraviglie del Mondo Antico: dal Mediterraneo alla Cisalpina organizzata dal Gruppo FAI di Alba con il patrocinio del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e del Comune di Alba. Dopo l'analisi dei monumenti destinati all'eternità e la presentazione delle statue colossali e insolite, il filo conduttore di questo evento sarà il vino, andando a cercarne le radici nell'antichità. Non per nulla l'incontro è inserito nel cartellone di VINUM, la 38^ Fiera Nazionale dei vini di Langhe e Roero. La vite e il vino nel Piemonte Romano: testimonianze dalla villa rustica di Costigliole Saluzzo è il tema che i professori Diego Elia e Valeria Meirano illustreranno al pubblico presentando i risultati della missione archeologica dell’Ateneo torinese da loro guidata, impegnata da una decina di anni nell’esplorazione del sito. Si tratta di una villa rustica, in cui è emerso il primo articolato impianto di produzione vinicola di età romana noto in tutto il Piemonte. Sarà l’occasione per conoscere le strutture del complesso, le dinamiche produttive connesse allo sfruttamento del territorio, grazie anche al contributo di altri membri della missione archeologica, che illustreranno i risultati delle ricerche, concluse o ancora in corso, dedicate a specifici aspetti del sito. I loro interventi tracceranno un quadro completo della vita dell'epoca nei nostri territori, alla luce delle nuove acquisizioni archeologiche, fra arte, architettura e stili di vita. L’analisi della documentazione archeologica di Costigliole Saluzzo costituirà inoltre lo spunto per un approfondimento sulla vite e il vino nel Piemonte romano, attraverso le varie fonti documentarie, in un viaggio tra coltivazione, produzione e consumo. “Ripercorrere la storia dell'epoca romana è un'occasione per riscoprire le origini del nostro mondo e della nostra società, oltre che un'impresa esaltante e curiosa. Da sempre il FAI proclama che 'Si difende ciò che si ama; si ama ciò che si conosce – commenta Marco Fraire, Capo delegazione FAI di Cuneo - solo riscoprendo il patrimonio di paesaggi, di monumenti, di idee, insomma di uomini, l’Italia potrà risorgere, ma questo patrimonio va curato, interpretato, rielaborato, presentato e raccontato a tutti. E noi del FAI intendiamo dare il nostro contributo in questa direzione. Apparteniamo tutti ad un Paese che tanto ha contato nel mondo e che potrebbe nuovamente contare, se ci impegneremo e ingegneremo con mente e cuore, per farlo tornare quello che è stato: uno straordinario e millenario laboratorio”. L’incontro, aperto da Andreanna Eusebio, capo grupo FAI di Alba, sarà moderato da Roberto Audisio, responsabile comunicazione FAI per il Piemonte e Valle d'Aosta e vedrà la presenza del sindaco di Costigliole Saluzzo, Milva Rinaudo, che illustrerà l’impatto e il significato che le ricerche archeologiche hanno avuto nel piccolo Comune, a dieci anni dall’inizio delle esplorazioni, nel quadro della valorizzazione dei beni culturali del territorio.

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