L'assemblea dei soci riunitasi venerdì 10 maggio 2013

Consorzio Valpolicella: bilanci e disciplinare

L'adozione di nuove tecnologie e la difesa delle denominazioni tra le spese del 2013. Le modifiche al disciplinare di produzione

L'Assemblea dei soci del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, riunitasi venerdì 10 maggio 2013, ha approvato il bilancio consuntivo 2012 e il previsionale 2013 secondo i nuovi criteri determinati dal ruolo erga omnes assunto dal Consorzio a febbraio 2013. Per quanto riguardail bilancio preventivo 2013, le spee risultano fortemente orientate alle nuove tecnologie, con l'adozione di una app per smartphone, la valorizzazione dell'enoturismo, la formazione degli operatori di settore sul sistema Dop, sulla tutela e la vigilanza. Parallelamente alla promozione e in sinergia con essa, in Italia e all’estero risorse ed energie saranno impegnate nella tutela e vigilanza da usi impropri, imitazioni e contraffazioni della denominazione di origine. Quello sulla tutela dei marchi collettivi della denominazione è un capitolo importante che da anni il Consorzio segue in stretta collaborazione con la Camera di Commercio di Verona. A oggi Amarone, Recioto e Valpolicella Ripasso sono stati registrati in molti Paesi che rappresentano mercati importanti e consolidati dei vini della denominazione e si sta procedendo anche con altre pratiche di registrazione nei Paesi Bric.
Un investimento consistente ha riguardato altresì il percorso di sensibilizzazione intrapreso nei confronti delle aziende agricole associate al Consorzio agli obblighi previsti dalla normativa europea e nazionale per ottenere contributi pubblici e per evitare sanzioni. Con convegni tecnici, cicli di incontri settimanali, giornate in campo e la produzione di un bollettino fitosanitario settimanale di gestione del vigneto, si è scelto di focalizzare l’attenzione sui fitofarmaci, sul loro uso, sul contenimento della deriva dei macchinari, sulle alternative convenzionali o biologiche ad alcuni principi attivi considerati rischiosi per l’ambiente e la salute umana, con il dichiarato obiettivo di arrivare alla gestione del vigneto Valpolicella secondo i principi della lotta integrata.
Contestualmente sono state sottoposte al vaglio dell'Assemblea alcune modifiche ai disciplinari di produzione delle denominazioni, nell'ottica di tutelare la qualità del vino, salvaguardando la capacità produttiva dei viticoltori. A tal proposito, il presidente del Consorzio Christian Marchesini ha espresso il proprio rammarico per la scelta di alcuni soci di manifestare al di fuori dell’ambito consortile le proprie scelte al limite del conflitto con gli scopi del Consorzio e con il proprio ruolo di socio. Come ha sottolineato nella sua relazione il presidente Marchesini: "In Valpolicella nel 2012 è aumentata la produzione complessiva di uve, si sono stabilizzate le bottiglie vendute di Amarone, ma aumentate quelle di Valpolicella Ripasso, è aumentato il prezzo delle uve e del vino prodotti, la produzione 2012 sarà una grande annata a livello qualitativo". Il Valpolicella, con i suoi 7.002 ettari di superficie vitata, rappresenta il 10% del totale regionale, dislocato nei 19 comuni della pedemontana veronese. Sono 2.245  le aziende che vivono e lavorano su 30.000 ettari, per una produzione di 60 milioni di bottiglie, pari a un controvalore di 350 milioni di euro.

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