Fattoria Paradiso porta la Romagna nel mondo

Jacopo Melia, enologo di Fattoria Paradiso
«Rendere moderno il classico»: è ciò che fanno ogni giorno Jacopo Melia e la madre Graziella Pezzi, che con continuità e impegno portano avanti l’eredità di Fattoria Paradiso a Bertinoro (Fc) attraverso tecniche di cantina mirate, un approccio ecosostenibile, un orientamento internazionale e “quel tocco in più” tipico delle realtà familiari

Prende vita dal sogno e dalla passione di Mario Pezzi, Fattoria Paradiso, ubicata su uno dei poggi che affianca il paese medievale di Bertinoro (FC), il cosiddetto “Balcone di Romagna”: un luogo di grande bellezza e vocazione enologica, dove i filari di vite sono ispirati e influenzati dalla visuale e dalla vicinanza del mare.

È qui che, nel 1950, Pezzi, ereditando la tenuta dal padre, dà il via alla vinificazione delle uve coltivate e fonda, insieme alla moglie Ubalda Rina, un’azienda destinata a far parlare di sé; in primis per la scelta di recuperare, fin da subito, vitigni antichi di cui si era persa ogni traccia – come il Barbarossa, fiore all’occhiello di Fattoria Paradiso, il Pagadebit e la Cagnina, che vennero restituiti al patrimonio emiliano-romagnolo nel 1960 e che in seguito ottennero la DOC –, ma anche per la creazione, nei primi anni 70, del Sangiovese Vigna delle Lepri, la prima riserva in assoluto di Sangiovese in purezza della Regione.

Sintesi da VVQ 1/2022

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Salotto culturale della Romagna

Considerato “l’artefice del risveglio enologico della sua terra”, Mario Pezzi fu un grande ricercatore e sperimentatore, tra i filari così come in cantina. Fu definito maestro e poeta di vigna, venne insignito di più titoli e premi internazionali e i suoi vini, che nel tempo ottennero riscontri e riconoscimenti in tutto il mondo, furono serviti a illustri personaggi e autorità, tra cui Papa Giovanni Paolo II, Sandro Pertini, Ronald Regan e Bill Clinton.

«Il nonno era un esempio di visione e di impegno quotidiano: si è sempre divertito a lavorare e non si è mai risparmiato – racconta Jacopo Melia, oggi enologo dell’azienda ed erede di un patrimonio forse quasi più culturale che colturale –».

La collezione di cru storici di Fattoria Paradiso

«Grazie alla capacità ricettiva che abbiamo sviluppato nel corso dei decenni, abbiamo aperto le porte a innumerevoli personaggi dell’arte, della cultura, del teatro, del cinema e della politica e queste presenze, insieme al succedersi di cenacoli, tavole rotonde, conferenze, concerti e manifestazioni di varia cultura, hanno reso meritoria la nostra realtà del titolo di “Salotto culturale della Romagna”».

«In questo percorso hanno avuto un ruolo di grande rilievo le donne di casa, qui da noi definite “azdore” (le reggitrici), pilastro dell’economia agricola e domestica: la nonna, in primo luogo, e mia madre, Graziella Pezzi, che ancora oggi rappresenta l’anima e il timone della Fattoria Paradiso e con la quale, con continuità e impegno, custodiamo e tramandiamo tutto ciò che ci è stato lasciato».

180.000 bottiglie all’estero

Sono 50, oggi, gli ettari di proprietà di Fattoria Paradiso, 20 quelli in conduzione, per un totale di circa 300mila bottiglie prodotte annualmente, interamente biologiche dall’annata 2021; dei 70 ha complessivi, 30 appartengono a 10 cru selezionati di proprietà e inseriti nei vigneti storici dell’Emilia-Romagna.

Considerando una media di 5 interventi manuali all’anno per ognuna delle oltre 400mila piante presenti in azienda, le operazioni in vigneto arrivano a più di 2 milioni per annata.

Le varietà coltivate si diversificano tra Sangiovese e Sangiovese Grosso – entrambe selezioni massali aziendali derivanti da cloni tradizionali, come l’R24 –, Albana (selezione di Albana Gentile di Bertinoro a grappolo lungo), Pagadebit, Cagnina, Barbarossa e 3 ha di Cabernet Sauvignon e Merlot destinati alla piccola cuvée di Mito, interpretazione aziendale del blend in stile bordolese.

I vini cru seguono soprattutto i canali di alta ristorazione, le enoteche specializzate, quelle on-line e l’export, mentre quelli che non provengono da cru sono dedicati alla grande distribuzione organizzata, sia in Italia che fuori dai confini nazionali, dove arriva, complessivamente, un 60% della produzione aziendale. «Siamo ad oggi presenti soprattutto in Giappone, Stati Uniti, Inghilterra, Cina, Penisola scandinava e Sud America – afferma l’enologo –; sul mercato italiano, invece, continuiamo a vantare una discreta vendita diretta anche in cellar door».

Sintesi da VVQ 1/2022

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Fattoria Paradiso porta la Romagna nel mondo - Ultima modifica: 2023-01-15T11:06:17+01:00 da Paola Pagani

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