Il decreto Mipaaf del settembre 2013 completa il cammino di liberalizzazione delle chiusure cominciato nel 2012

Anche le Docg entrano nell’era della gestione dell’ossigeno

La soddisfazione espressa da Nomacorc

Siamo molto soddisfatti per la decisione del Ministro De Girolamo di liberalizzare definitivamente l’uso delle chiusure per il vino in Italia, grazie al decreto firmato lo scorso settembre. È un provvedimento che corregge e completa lo storico decreto di apertura alle chiusure alternative dell’anno passato, facendo sì che finalmente anche nel nostro Paese i produttori abbiano libertà di scelta nell’uso dei tappi. Possiamo dire che da oggi anche le DOCG entrano nell’era dell’oxygen management”. Così Filippo Peroni, direttore commerciale Italia e Sud Est Europa di Nomacorc, commenta il decreto del Ministero delle politiche agricole che liberalizza l’uso delle chiusure alternative al sughero anche per i vini DOCG, nel cui disciplinare non sia prevista espressamente una restrizione. “Come Nomacorc abbiamo collaborato – ha proseguito Peroni – in questi mesi proprio con gli uffici tecnici del Ministero per poter arrivare ad una interpretazione chiara della norma, che ha poi portato alla definitiva apertura del mercato. Sono molti i produttori in tutta Italia che utilizzano i nostri prodotti, una bottiglia su nove è protetta da chiusure Nomacorc e contiamo di crescere ancora grazie a questa importante innovazione legislativa. Grazie alla nostra Select Series, infatti, i produttori possono finalmente scegliere come gestire al meglio l’ossigeno nella fase post-imbottigliamento. Una fase decisiva affinché i consumatori possano assaggiare i vini così come immaginati dagli enologi”. “I nostri studi ci dicono che le differenze sensoriali, collegate all’influenza dell’ossigeno in bottiglia, riescono a cambiare il gusto del prodotto. Abbiamo avuto modo di verificare questo tipo di effetti anche in alcune degustazioni, fatte in collaborazione con l’Associazione italiana Sommelier, nelle quali abbiamo comparato alla cieca bottiglie dello stesso lotto, con diverse chiusure. Il risultato è stato incredibile: i degustatori hanno sempre preferito il vino che era tappato con la nostra Select Series con passaggio d’ossigeno consigliato per quel determinato tipo di vino e quel determinato periodo di consumo. Ora tutto questo – ha concluso Peroni – è a disposizione anche dei vini d’eccellenza italiana”.

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Anche le Docg entrano nell’era della gestione dell’ossigeno - Ultima modifica: 2013-11-03T18:08:50+00:00 da Redazione

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