Uve sane e una stagione che si è ripresa dopo una partenza sottotono

Valpolicella: buone premesse per la vendemmia 2013

Le riflessioni di Renzo Caobelli e Christian Marchesini

Sono buone le premesse per la vendemmia 2013 in Valpolicella, con uve sane e una stagione che, partita sottotono, si è ripresa cammin facendo. Le incoraggianti notizie vengono dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella, per bocca del responsabile agronomico Renzo Caobelli. “L’inverno trascorso – spiega Caobelli – è stato caratterizzato da una buona distribuzione di piogge e neve che hanno consentito un importante accumulo di riserve idriche nel suolo.  Inoltre le temperature minime non hanno raggiunto i livelli dell’inverno precedente. E’ vero che il perdurare delle perturbazioni di fine inverno ha rallentato leggermente la ripresa vegetativa, ma in ogni caso essa si è presentata ai primi di aprile, come normalmente avviene. La primavera 2013 - prosegue - è stata caratterizzata da un’elevata piovosità e temperature relativamente basse. In parecchie località, le piogge hanno raggiunto a fine maggio il quantitativo di acqua caduta in tutto il 2012 (oltre i 600 mm). L’andamento freddo e piovoso è continuato anche nel primo mese dell’estate e fino a metà luglio sia le piogge che le temperature sotto la media del periodo hanno contribuito a mantenere quel ritardo di 12-14 giorni nello sviluppo della vite rispetto all’anno scorso. L’andamento climatico ha condizionato lo sviluppo della vite rallentatone notevolmente il ciclo e favorendo lo sviluppo delle infezioni di peronospora, favorita dalle continue precipitazioni. Gli interventi tempestivi a difesa delle piante hanno però prodotto buoni risultati e l’uva non ne ha risentito. Altre patologie, come oidio e botrite, non si sono manifestate con virulenza e, se si escludono alcuni casi di attacchi di escoriosi che hanno sorpreso qualche viticoltore ad inizio campagna, nel complesso la difesa dai patogeni si è conclusa con successo. Anche gli insetti non hanno destato particolari difficoltà, in questo caso disturbati dalle piogge e dalle basse temperature”. Il presidente del Consorzio Christian Marchesini (foto), da parte sua, sottolinea che: “Nelle aree dove si è applicata la strategia innovativa basata sulla confusione sessuale (in cui il Consorzio è pilota) per il controllo della tignoletta dell’uva si sono ottenuti, ad oggi, buoni risultati”. La svolta a metà luglio, quando l’anticiclone africano ha riportato in alto le temperature, anche oltre la media, con positive conseguenze sulla maturazione dei frutti. Pur restando una settimana di ritardo rispetto allo scorso anno, l’accumulo di gradi-calore è in perfetta sintonia con gli scorsi anni e le previsioni per la vendemmia dell’uva da appassimento si collocano verso la metà di settembre e di una settimana più tardi per l’uva fresca. “Se non si verificheranno eventi atmosferici inattesi e particolarmente eclatanti – conclude il presidente – ci aspetta un’annata che parte sotto auspici decisamente positivi”.

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