Nonostante la bizzarra estate

La Vernaccia di San Gimignano si appresta alla vendemmia. E in buona salute

Poco più di due settimana alla raccolta

L’estate 2014 passerà alla storia come una delle più piovose e fresche, non occorre essere meteorologi per affermarlo. Ma come tutte le estati sta volgendo al termine e a San Gimignano si inizia a parlare di vendemmia: l’uva Vernaccia di San Gimignano sarà la prima ad essere raccolta, circa a metà settembre, a seguire le rosse, per le quali si dovrà aspettare la fine del mese e i primi di ottobre. Di queste ultime perciò è ancora presto per parlarne, ma della bianca Vernaccia si possono iniziare a fare previsioni, mancando poco più di due settimane alla vendemmia. Due settimane fondamentali per portare a termine la maturazione delle uve, al momento buone e sane: la quantità di sole farà la differenza per l’evoluzione del grado zuccherino e delle componenti aromatiche. La stagione fresca è favorevole alle uve bianche, che in particolare alle nostre latitudini temono di più il grande caldo, e le piogge non hanno provocato grossi danni, quindi i giochi sono tutti ancora aperti. Per avere il quadro generale è opportuno partire dall’andamento stagionale nel territorio di San Gimignano, dove si è registrato un inverno mite e piovoso, privo di momenti di gelo intenso e delle nevicate, a cui è seguita una primavera caratterizzata da temperature piuttosto elevate, superiori alla media, e sempre piovosa. Questa situazione ha anticipato la fase vegetativa delle piante: la cacciata dei primi germogli è iniziata i primi di aprile, 10-15 giorni prima della media. I nuovi getti si sono però sviluppati con molta lentezza, raggiungendo i 10 cm solo i primi di maggio, periodo nel quale si sono registrate temperature relativamente basse e piogge abbondanti. Questa situazione meteorologica ha impegnato molto i produttori nella gestione del vigneto per il controllo delle più comuni infestazioni della vite, che ha richiesto interventi superiori alla media, come nel proseguimento della stagione. La fioritura è stata relativamente precoce, iniziando a fine maggio, ma buona e abbondante, come anche l’allegagione, buona nonostante l’andamento climatico alterno del mese di giugno, che ha visto alternarsi giorni con temperature elevate, anche superiori alla media, a brevi periodi di pioggia anche intensa. L’estate partita con un tempo più stabile e bello è poi proseguita come il mese di giugno, con fasi alterne di sole, vento e piogge, che comunque nell’area di San Gimignano non sono state troppo intense. L’invaiatura è partita con lo stesso anticipo rispetto alla media. Siamo arrivati a fine agosto: le uve sono abbondanti, circa un 5% al di sopra della produzione 2013, ma nella media degli ultimi cinque anni, dato che fa presupporre un pari aumento nella produzione del vino Vernaccia di San Gimignano. Le vigne più alte e ventilate hanno uve in ottima salute, qualche problema in più per quelle situate in basso e in zone più umide, che hanno richiesto una maggiore cura da parte dei produttori con interventi di defogliazione. La gradazione delle uve al momento è ancora bassa, ma se il tempo resterà sul bello stabile in quindici giorni potranno giungere alla maturazione ottimale della parte zuccherina, garantendo così una gradazione del vino nella norma e solo di poco inferiore a quella dello scorso anno. Nonostante quindi la bizzarra estate, la Vernaccia di San Gimignano si appresta alla vendemmia in buona salute.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome