Grazie al sostegno di Cantina Majolini

Uva Majolina, l’autoctono della Franciacorta

Dal 2009 certificata al Registro Nazionale delle Varietà, ora inserita nelle varietà coltivabili nel territorio della regione Lombardia

La Cantina Majolini, dalla sua fondazione, porta avanti un ambizioso progetto di difesa e valorizzazione di una particolare tipologia di vitigno autoctono che cresce soltanto nelle colline di Ome, un paese ad alta vocazione vitivinicola, al centro della Franciacorta: l’uva Majolina. Un ambizioso progetto di difesa e valorizzazione di un vitigno autoctono che ha fornito un contributo importante alla storia della Franciacorta per la riscoperta di un’area, quella di Ome, che, grazie anche alla passione della famiglia Maiolini, è tornata  ad ospitare coltivazioni di uva Majolina. Un progetto, partito 50 anni fa, che nell’ultimo decennio ha concretizzato alcuni obiettivi importanti: nel 2000 un nuovo impianto da 500 barbatelle è stato collocato sul pendio sotto alla Cantina, per avere un controllo diretto sulle piante, e la famiglia Majolini sta anche lavorando con un produttore di barbatelle per avere una radice che attenui la caratteristica alta produttività della tipologia di vitigno. Si tratta di una particolare uva a bacca rossa, molto delicata, con una buccia sottile e gli acini molto grossi, un coloro rubino profondo. L’uva Majolina conferisce al vino un gusto fresco con leggere fragranze floreali, mischiate a morbide note fruttate, ideale per accompagnare risotti e carni rosse. Per la sua caratteristica leggerezza era utilizzata, in passato, come uva da taglio perché forniva una notevole quantità di vino molto colorato, da mescolare con vini più strutturati. Rispetto alle altre viti, la Majolina si caratterizza principalmente per la grandezza del grappolo, che raggiunge circa i 350 g. Una pianta di Majolina, con coltivazione a pergola, può produrre fino a 5 kg di uva a ceppo; 1,5 kg con impianto a guyot. Viene coltivata a piede franco. Le prime tracce della Majolina in alcuni vigneti del comune di Ome risalgono alla fine degli anni settanta. La buona diffusione in quegli anni e l’attuale sopravvivenza di un discreto numero di esemplari nei vigneti a pergola fanno pensare a una notevole coltivazione in passato, legata probabilmente alla sua buona produttività e alla resistenza ad alcuni patogeni della vite come l’oidio o la muffa grigia. Ad oggi, grazie alle 500 piante coltivate ad Ome, la Cantina produce ogni anno circa 300 bottiglie magnum realizzate con uva Majolina in purezza. Numerosi sono i progetti, legati al vitigno, che la famiglia Majolini sta attualmente sviluppando. Il principale punta ad ottenere un’uva più adatta alla vinificazione in purezza per una piccola produzione unica di Majolina: un programma  molto ambizioso e difficile che comporta di far produrre al massimo due grappoli ogni singola pianta. La Cantina Majolini, il cui nome è evidentemente legato all’uva Majolina ha portato avanti la tradizione contadina, conservando e proteggendo il vitigno autoctono, che altrimenti sarebbe stato destinato all’estinzione. Ogni anno produce 300 bottiglie Magnum, realizzate al 100% da uva Maiolina in purezza. Nel 2009 la Majolina è stata iscritta al Registro Nazionale delle Varietà (DM del 26/03/2009 in GU n.146 del 26/06/2009). In questi giorni l’uva riceverà l’iscrizione all’albo dei vitigni autorizzati della Regione Lombardia.

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