Le testimonianze di chi utilizza i fitorfortificanti

FERTENIA per la viticoltura toscana

In biologico e in convenzionale

Il potenziamento delle naturali capacità di autodifesa delle piante nei confronti di avversità biotiche e abiotiche con gli induttori di resistenza Fertenia è oggi consolidata realtà nel panorama della viticoltura biologica e convenzionale in Toscana, che vanta una superficie viticola di 57.400 Ha, di cui 12.772 a conduzione biologica (+38% negli ultimi tre anni). La lungimiranza dei tecnici in campo e l’attenzione da parte di un maggior numero di aziende viticole, assieme alla continua ricerca di Fertenia di nuovi approcci e metodologie in grado di mettere le piante nelle migliori condizioni produttive, hanno permesso la diffusione e l’utilizzo dei Fitofortificanti da parte di un numero sempre crescente di aziende viticole biologiche e convenzionali: da un lato per cercare di ridurre la quantità di rame e zolfo (dose kg/ha) e dall’altro per ridurre i residui di fitofarmaci, senza trascurare l’obiettivo che tutte le aziende viticole perseguono che è quello di ottenere una produzione di uve e vini di qualità. I prodotti Previen Bio – Previt Bio, Dinamico Micro e Fertizolfo Bio rappresentano così i partner ideali da inserire nei programmi di prevenzione e difesa. Podere Sanlorenzo di Ciolfi Luciano e l’Az. Agr. Cava d’Onice di Nannetti Simone a Montalcino, a conduzione biologica, dicono: “È da alcuni anni che utilizziamo gli induttori di resistenza Fertenia, che ci stanno aiutando a migliorare lo stato fitosanitario delle nostre piante consentendoci di ridurre il consumo di rame e zolfo; è evidente come la buona pratica agricola affiancata dall’uso di questi prodotti consenta di ottenere una sempre maggiore sanità delle uve e un migliore complesso aromatico delle stesse”. Simone Giunti del Gruppo Caparzo a Montalcino ha inserito da anni nel suo programma di difesa convenzionale Previt Bio e Dinamico Micro, che gli consentono di ottimizzare l’uso dei fitofarmaci.

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