Diatriba a distanza tra Ministro dell'Ecologia e produttori

Trattamenti in vigneto e protezione della popolazione: se ne discute in Francia

Puntare ad azioni collettive per migliorare la gestione dei trattamenti

Viticoltore a Saint-Emilion e Castillon, Philippe Bardet è responsabile per lo sviluppo sostenibile in seno all’ODG Saint Emilion (Organisme de Défense et de la Gestion) ed è da tempo un sostenitore dell’utilità, ai fini di migliorare le gestione dei trattamenti fitosanitari in vigneto, di definire pratiche colletive. Queste sono alla base del Gedon (Groupement de Défense contre les oragnismes nuisibles), che tra le altre cose ha organizzato gruppi di viticoltori che monitorano le vigne alla ricerca del vettore della flavescenza dorata, per proteggere dalla quale i vigneti di Saint Emilion si è fatto ricorso per lungo tempo a trattamenti a tappeto. “Grazie a Gedon abbiamo ridotto l’uso di agrofarmaci del 70% nel corso del primo anno“, racconta Bardet, sottolineando come, al di là delle notizie di forte eco mediatica, gli sforzi compiuti dalla viticoltura girondina e francese in genere per abbassare l’impatto ambientale delle proprie tecniche colturali sia riconosciuto. “Dagli inizi degli anni Novanta il Comitato Interprofessionale dei Vini di Bordeaux ha investito moltissimo denaro per produrre modelli matematici che permettano di gestire in modo più razionale la difesa fitosanitaria“. Bardet afferma anche che soluzioni come quelle sopra descritte, unite eventualmente alla creazione di apposite siepi, possono avere un’efficacia molto più elevata dell’imposizione di una distanza minima dai centri abitati da rispettare. L’effetto protettivo di questo tipo di precauzione infatti, sempre secondo Bardet, in presenza di vento è tutto da dimostrare. Il riferimento è alle recenti dichiarazioni del ministro francese dell’Ecologia, Ségolène Royal, che ha dichiarato di voler fare proibire, in accordo col ministro dell’Agricoltura Stephane Le Foll, la distribuzione di prodotti fitosanitari a distanze inferiori ai 200 metri dalle scuole. Questo a seguito dei malesseri riportati lo scorso 5 maggio 2014 a Villeneuve-de-Blaye da una ventina di bambini e da un insegnante, dopo la distribuzione di un fungicida  in un vigneto vicino, in condizioni di vento forte. (Fonte: www.sudouest.fr, 22 maggio 2014)

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