Organizzato da Università di Padova, Università di Verona e Consorzio Tutela Vini Valpolicella

Drosophila suzukii su vite: il punto in un convegno internazionale

I principi di prevenzione e difesa, i legami col marciume acido

Nell’ambito della disseminazione prevista dal DROPSA, programma di ricerca finanziato dal VII Programma Quadro della Ue per la Ricerca e lo Sviluppo tecnologico, il 24 febbraio 2017 presso il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona a Villa Lebrecht (San Pietro in Cariano, VR) – uno degli organizzatori insieme al DAFNAE dell’Università di Padova e al Consorzio Tutela Vini della Valpolicella – si è tenuto il convegno internazionale Drosophila suzukii, esperienze europee e italiane per la gestione del carpofago su vite. Davanti a un’aula gremita di operatori della filiera, i relatori hanno evidenziato alcuni punti fermi ormai acquisiti su questo insetto, introdotto in Europa dall’Oriente nel 2008 – l’impossibilità di eradicazione, l’evidenza del fatto che non si possa parlare di emergenza, le diverse sensibilità varietali e il coinvolgimento dei cambiamenti climatici nella diffusione del carpofago, il legame con la diffusione di patologie microbiologiche, marciume acido in primis – e discusso di prevenzione (catture massali, monitoraggi, gestione delle aree boschive e frutticole adiacenti ai vigneti, uso di reti protettive, defogliazioni in prossimità dei grappoli…) e lotta a Drosophila suzukii (caolino e Spinosad i prodotti che a oggi hanno dato i migliori risultati), improntata ai principi dell’Integrated Pest Management. LEGGI IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO

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