Più di 150 ricercatori appartenenti ad oltre 20 istituzioni scientifiche italiane ed estere

La settima edizione del Co.Na.Vi. all’U.C.S.C. Piacenza

Presentato anche il nuovo "Manuale di Viticoltura" edito da Edagricole

Dal 9 all'11 luglio 2018 si è svolto a Piacenza il 7° Convegno Nazionale di Viticoltura (Co.Na.Vi.) organizzato dal Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Questa settima edizione di Co.Na.Vi. - che segue, in ordine cronologico, quelle tenutesi a Pisa (2016), Foggia (2014), Asti (2012), San Michele all'Adige (2010), Marsala (2008) e Ancona (2006) - ha visto il gruppo di lavoro VITICOLTURA, costituitosi nel 2005 in ambito SOI (Società Ortoflorofrutticoltura Italiana) impegnato in 4 sessioni dedicate a:
1) Miglioramento genetico e analisi omiche (8 relazioni);
2) Viticoltura di territorio e di precisione (12 relazioni);
3) Fisiologia ed ecofisiologia (10 relazioni);
4) Tecniche di gestione del vigneto e di adattamento al cambiamento climatico (13 relazioni).
I lavori congressuali sono stati preceduti da un vivace incontro tecnico su 8 contributi esposti da importanti e qualificate aziende del settore vitivinicolo.
Il 7° Co.Na.Vi. si è caratterizzato per ben 43 comunicazioni orali, 48 poster e 2 contributi ad invito su tematiche attuali e di grande interesse, anche sul piano applicativo, ovvero:
1) Genomica applicata in viticoltura: strumenti e prospettive (Riccardo Velasco);
2) Viticoltura di precisione: successi, limiti e potenzialità dopo 10 anni di esperienze (Alessandro Matese).
Le tre giornate di lavoro hanno coinvolto più di 150 ricercatori appartenenti ad oltre 20 istituzioni scientifiche italiane ed estere (Usa, Georgia, Austria, Slovenia, Cile e Grecia), e ha visto l’attiva partecipazione anche di numerosi dottorandi, assegnisti, borsisti e studenti che hanno stimolato un vivace confronto di idee e permesso un’ampia divulgazione dei risultati delle ricerche presentate.
Le novità di questa 7a edizione sono:
1) l'attribuzione di tre premi, due per i migliori poster (500 euro cadauno, uno riservato agli under 35) ed uno per la migliore presentazione orale (1.500 euro), sponsorizzati dalle cantine F.lli Bonelli di Rivergaro (PC);
2) la pubblicazione dei lavori sulla rivista open-access "BioWeb of Conferences", recensita da Web of Science, oltre che su Acta Italus Hortus in forma di abstract.
Come da prassi, non sono mancati momenti di concreto e proficuo approfondimento, soprattutto a livello enologico, con degustazioni di vini autoctoni del piacentino sapientemente abbinati ai prodotti tipici del territorio, cena sociale inclusa.
E' stato inoltre presentato il Manuale di Viticoltura, edito da Edagricole, che vuole candidarsi come testo base al passo coi tempi e in grado di favorire lo sviluppo di un'autonoma capacità di valutazione del contesto e delle problematiche, nonché la creazione di competenze necessarie ad individuare possibili soluzioni. Il testo è rivolto in particolare agli studenti dei corsi di laurea triennali e magistrali di Viticoltura delle Università italiane, ma è pensato anche per coloro che intendono approfondire le proprie conoscenze o che desiderano approcciarsi ex-novo al complesso e mutevole mondo della coltivazione della vite.

Maggiori approfondimenti sulla VII edizione del Co.Na.Vi.
saranno pubblicati nel prossimo numero di VVQ (Settembre 2018)

4 Commenti

  1. Interessante.
    Mi chiedo perchè appuntamenti di questo spessore non vengono audio/video registrati e diffusi anche a dietro il pagamento del dovuto, sarebbe un modo semplice per diffondere quel sapere tanto necessario per affrontare il futuro.
    Grazie.

  2. Interessante!
    Una domanda: perchè non prendete in considerazione la possibilità di commercializzare le registrazioni video/audio di questi incontri? Abbiamo tutti un immenso bisogno di formazione, di crescita professionale che nessuno si preoccupa di darci. Posso sperare?
    Grazie e saluti.

  3. Intanto ringrazio Giuliano Preghenella per il riconoscimento dato al conavi 2018 e per il punto sollevato che e’ centrale, ovvero la disseminazione. La registrazione audio e/o video e’ certamemte fattibile ma non consentirebbe di mantenere le quote di iscrizione ad un livello che, per un convegno di 3 gg, sono piuttosto” popolari”. Uno sforzo e’ stato fatto poiche dopo questo conavi i testi completi dei lavori saranno disponibili online in open access. Personalmente, accarezzo l’idea che il prossimo conavi possa essere diffuso anche in teleconferenza a chi mostrera’ interesse.

  4. Grazie, la teleconferenza sarebbe un ottima idea.
    Chiedo scusa per la doppia domanda… l’impazienza di non vedere pubblicato subito il primo messaggio mi ha tradito.
    Chiedo ancora scusa e ringrazio della risposta.
    Saluti.
    Giuliano

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