Le differenti altitudini il criterio che guiderà gli assaggi liberi allo stand

Vinitaly 2017: 79 produttori per l’Alto Adige

L’annata 2016 vede generalmente bianchi vivaci e ben strutturati e rossi promettenti

Dai grandi vitigni internazionali che crescono ai piedi delle colline fino alle specialità di alta quota: è questo il percorso offerto durante i quattro giorni di Vinitaly dallo stand collettivo del Consorzio Vini Alto Adige. Saranno 79 i produttori presenti dal 9 al 12 aprile 2017 nello spazio di oltre 1.500 metri quadrati nel Padiglione 6 di Veronafiere, mentre lo stand centrale C2-D2 ospiterà le consuete degustazioni tematiche libere. Il programma degli assaggi quest’anno segue il tema delle diverse altitudini, una prospettiva che rende giustizia alla varietà unica di terreni, microclimi e vitigni che si possono trovare nei 5.400 ettari vitati dell’Alto Adige. Si parte domenica 9 aprile con la ricchezza e la morbidezza che si sprigiona ai piedi delle colline in Pinot Grigio, Lagrein e Cabernet. Lunedì 10 sarà la volta dei bianchi delle colline: spazio quindi alla fragranza e alla succosità di Pinot Bianco, Sauvignon, Gewürztraminer e l’universo delle bollicine. Sottigliezza e finezza saranno le parole chiave di martedì 11, con il Pinot Nero, la Schiava e i vini rossi delle medie altitudini. Si chiude mercoledì 12 con i profumi delle alte quote, dove Sylvaner, Veltliner, Riesling, Müller Thurgau e Kerner la fanno da padrone. I vini dell’Alto Adige arrivano a Vinitaly al termine di un’annata che ha richiesto particolari attenzioni e un intenso lavoro in campo, ma che è risultata qualitativamente eccellente. Dopo un’estate difficile, con giornate torride seguite da precipitazioni copiose, il clima temperato di settembre ha portato a uve di buona acidità, con un ottimo grado zuccherino: presupposti ottimali per ottenere vini bianchi vivaci e ben strutturati, e vini rossi promettenti e di ottimo corpo. “Gli ottimi risultati delle annate 2016 sono frutto del costante lavoro che viene messo in campo dalla vigna alla cantina per ottenere la qualità per cui l’Alto Adige è conosciuto e apprezzato – commenta Max Niedermayr, presidente del Consorzio Vini Alto Adige – Quest’anno a Vinitaly il Consorzio porrà l’accento sulla grande ricchezza di un territorio che va dai 200 ai 1.000 metri di altitudine, con una varietà geologica e climatica unica al mondo”. Positivi i bilanci delle principali zone di produzione. La Bassa Atesina ha prodotto vini equilibrati, con Gewürztraminer sempre più eleganti e raffinati e Pinot Nero di buona acidità e struttura. Buone notizie anche dall’Oltradige, con un’annata positiva soprattutto per i vini bianchi che risultano eleganti, raffinati, freschi e fruttati. Nella conca di Bolzano, ottima intensità per i rossi con Santa Maddalena e Lagrein in testa e bianchi in grande spolvero, in particolare Pinot Bianco e Chardonnay. La vendemmia ritardata eseguita nei vigneti più soleggiati della Valle dell’Adige ha avuto effetti molto positivi sull’annata 2016, con un buon equilibrio tra acidità e note fruttate. Spiccano Chardonnay e Schiava. Vendemmia tardiva anche per la Val Venosta, con un bilanciamento tra acidità e tenore zuccherino che valorizzerà i tratti alpini. Anche la Valle d’Isarco vede vini di grande tipicità, accompagnata da buona eleganza e da una decisa mineralità dei bianchi. Anche quest’anno infine, nello stand collettivo di Vinitaly, sarà presente il materiale informativo relativo ai Vinum Hotels, il nuovo circuito di hotel dedicato agli appassionati di vino che vogliono scoprire l’Alto Adige.

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