Andrea Faustini premiato con il “Rigoletto d’Argento” dell’Associazione Italiana Sommelier Lombardia

Un parterre d’eccellenza si è riunito a Mantova in occasione dell’assegnazione del premio Rigoletto d’Argento 2016, contesto in cui Andrea Faustini (a sinistra nella foto), enologo di Cavit, ha ricevuto l’ambito riconoscimento da parte dell’Associazione Italiana Sommelier di Lombardia e Mantova. Nell’albo d’oro di nomi illustri della cucina, della produzione vinicola, della sommellerie, del giornalismo specializzato e del mondo accademico insigniti di questo premio entra anche Andrea Faustini, “per l’altissima professionalità espressa come coordinatore e responsabile scientifico del progetto PICA (Cavit) ed il continuo impegno profuso a favore della sostenibilità ambientale”. Faustini è mente e anima del sistema PICA (Piattaforma Integrata Cartografica Agriviticola), un progetto avviato nel 2010 per creare una piattaforma informatica in grado di integrare automaticamente i dati provenienti dai software delle cantine associate consentendo la gestione cartografica avanzata dei dati vitivinicoli e la consultazione dei modelli previsionali. Dal 2010 ad oggi questo si è tradotto prima in una mappa precisa della composizione geologica dell’area viticola trentina e in un quadro scientifico dell’andamento climatico delle zone in cui sono ubicati i vigneti delle cantine associate. È seguita poi una fase di attività di studio finalizzata all’ottimizzazione di trattamenti e interventi agronomici, personalizzati in base alle esigenze specifiche di ogni singolo vigneto. La piattaforma consente inoltre di prevedere la maturazione delle uve per programmare al meglio la vendemmia e orientare le scelte varietali del viticoltore in funzione delle caratteristiche del terreno e del clima. Il premio, giunto alla ventesima edizione, nasce a Mantova nel 1997 ed è organizzato da A.I.S. Lombardia con la collaborazione della delegazione A.I.S. di Mantova. Il Rigoletto d’Argento ogni anno premia le personalità che hanno lavorato con coerenza ed impegno nei diversi settori della cultura alimentare. Il premio è riservato infatti a coloro che hanno saputo coniugare la propria professione con la valorizzazione dell’enogastronomia privilegiando la comunicazione, la tutela della tradizione e la sperimentazione innovativa.  

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