Presi d'assalto i banchi di assaggio

Rassegna dei Müller Thurgau: Vino di Montagna, il successo della 31a edizione

I risultati della XV edizione del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau
La degustazione a cura di Alessandro Torcoli che ha chiuso la manifestazione.

Grande successo per la 31a edizione della Rassegna dei Müller Thurgau: Vino di Montagna, svoltasi nel capoluogo omonimo della valle di Cembra nel fine settimana di fine giugno-inizio luglio. Un evento, ha affermato il presidente del Comitato Mostra Mattia Clementi, "che è riuscito a coniugare la diffusione dell’immagine del vino più importante per la nostra valle, innalzandone la qualità, ma anche dell’intero Trentino, che ne produce normalmente oltre 100 mila quintali". Altro motivo di soddisfazione la folla che per le 4 giornate della rassegna ha preso d’assalto palazzo Maffei, creando ore di coda per accedervi. Soddisfazione anche per il fatto che l’evento ha creato un forte flusso turistico: tutte le strutture della valle erano esaurite, esauriti da tempo anche tutti gli appuntamenti con prenotazione obbligatoria degli assaggi guidati.
Importante per il successo della rassegna è stato, afferma Clementi, oltre alla presenza di 73 vini di ottima qualità anche il forte ancoraggio dell’evento alla comunità cembrana e alla valorizzazione del filone dell’enogastronomia locale, grazie in particolare al gruppo donne rurali. La provenienza dei vini era la più varia: se la maggioranza 43 proveniva dal Trentino, 12 erano le etichette dell’Alto Adige, 2 quelle venete, 12 quelle tedesche, 3 quelle ceche e una proveniente dall’Ungheria.
Tra gli appuntamenti clou, come da tradizione, la XV edizione del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, che ha visto quest’anno la partecipazione di 60 vini, dell’arco alpino e non. Un concorso che ha sicuramente contribuito negli anni, grazie al vasto confronto, a far crescere la qualità generale del vino Muller Thurgau. Molto forte la competizione tra i vini presentati, tant’è che il punteggio assegnato a ciascun vino era molto alto, come dichiarato dal presidente del Comitato Mostra Clementi. Che la qualità media sia stata su alti livelli lo dimostra il dato che tutte le 18 cantine premiate hanno totalizzato un punteggio racchiuso in una forbice di tre punti, massimo 88,5 - minimo 85,5. Un altro dato significativo è quello che questa volta, a differenza di altre edizioni, a farla da padroni sono stati i vini del Trentino e quelli dell’Alto Adige. Fra i primi cinque l’Alto Adige ha conquistato ben quattro posti, l’unica azienda a inserirsi al terzo posto con 87,3 punti è stata Cavit con il Müller Thurgau Zeveri Trentino Superiore. Tutti gli altri sono altoatesini e del Lago di Costanza e precisamente: al primo posto con 88.5 l’azienda agricola Unterortl Castel Juval Alto Adige, al secondo posto con punti 87.5 Hans Rottensteiner sempre Alto Adige, al terzo posto come detto Cavit, Trento al quarto posto con 87 punti tondi Winzerein Hagnau, del Lago di Costanza, al quinto posto con 86.7 la Cantina Produttori Valle Isarco BZ. Sul totale però delle 18 medaglie d’oro assegnate questa la distribuzione: Trento 10 medaglie d’oro, Bolzano 5 e 3 tre sono tedesche del lago di Costanza. Come si può notare la provenienza dei premiati era molto diversa.
Il fatto che i premiati siano stati 18 su 60 è dovuto al regolamento dell’Unione Internazionale Enologi che è stato applicato e che prevede che al massimo possano essere premiate un terzo delle etichette in concorso. Altra precisazione, non era mai successo che tutti i classificati arrivassero all’ambito traguardo della medaglia d’oro. Questo è dovuto al regolamento, che stabilisce che sopra gli 85 punti tutti i vini partecipanti abbiano diritto alla medaglia d’oro.
La commissione giudicatrice era composta da 18 membri suddivisi fra le varie categorie di esperti, ossia nove enologi, quattro degustatori, in rappresentanza delle diverse associazioni di sommelier presenti, e cinque giornalisti della stampa di settore. Le degustazioni avvenivano alla cieca, organizzate secondo il metodo di valutazione dell’Unione Internazionale Enologi.

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