I dati del 2017: calano le produzioni, si stabilizzano i consumi

Il direttore generale dell’Oiv alla Biblioteca La Vigna di Vicenza

La sostenibilità come sfida per il futuro

La Biblioteca La Vigna di Vicenza ha ospitato lo scorso 2 maggio 2018 Jean-Marie Aurand, dal 2014 direttore generale Oiv, Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, ed esponente di rilievo nel mondo della vitivinicoltura internazionale. Il direttore generale ha parlato a un folto pubblico intervenuto con una conferenza in lingua francese dal titolo Prospettive del mercato vinicolo mondiale, organizzata in collaborazione con la Fondazione Masi e con il sostegno di Crédit Agricole FriulAdria e patrocinata da vari enti locali e nazionali, oltre che dall’Oiv stessa.
La visita esclusiva di Aurand, definita dal presidente Mario Bagnaraun evento storico” è stata promossa per ricordare, nel 25° anniversario della scomparsa di Demetrio Zaccaria, fondatore della Biblioteca La Vigna, anche il 50° della sua partecipazione al Congresso mondiale dell’Oiv a Bucarest (Romania) nel 1968: inizio di un rapporto che lo vedrà presente a vari altri Congressi mondiali.
Jean-Marie Aurand, dopo aver illustrato le competenze e l’attività dell'Oiv, ha presentato la situazione vinicola mondiale.
Per quanto riguarda le superfici vitate, Aurand ha evidenziato che dal 2000 si è registrata, dopo una diminuzione, una stabilizzazione in Europa mentre c’è una crescita in Cina e una regressione in Turchia.
Per quanto riguarda le produzioni vinicole, Aurand ha affermato che esse dipendono dalle condizioni climatiche. Nel  2017 si è registrata una produzione ai minimi storici che si è attestata sui 249,7 milioni di hL con la leadership italiana con 42,5 milioni di hL a seguire la Francia con 36,7 milioni di hL, al terzo posto la Spagna con 32,1 milioni di hL. Quarti gli Stati Uniti con 23,3 milioni di hL.
Il consumo mondiale di vino si è stabilizzato intorno ai 242 milioni di hL di vino, dopo la crisi mondiale del 2008. Da tre anni si assiste a un rialzo dei consumi, con gli Stati Uniti al primo posto, a seguire Francia, Italia, Germania e Cina.
I principali esportatori di vino sono la Spagna (22,1%), l’Italia (21,4%) e la Francia (15,4%), laddove da un punto di vista economico a svettare è la Francia e poi l’Italia.
Una delle principali sfide per il futuro sarà la sostenibilità della viticoltura a livello economico, ambientale e sociale. I viticoltori a livello mondiale si stanno impegnando per una maggiore protezione dell’ambiente anche in considerazione delle esigenze dei consumatori, sempre più attenti, informati ed esigenti sulle qualità delle produzioni e sulle condizioni di produzione del vino.
A porgere i saluti iniziali sono intervenuti rappresentanti dei soci: Achille Variati, sindaco del Comune e Presidente della Provincia di Vicenza, il presidente del Consiglio della Regione Veneto Roberto Ciambetti, Giustino Mazzarino dell’Accademia Olimpica, Mario Bagnara, Presidente de La Vigna, e Giovanni Luigi Fontana, Presidente del suo Consiglio Scientifico, Sandro Boscaini, vicepresidente della Fondazione Masi e presidente di Masi Agricola, Antonio Calò, presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, Alberto Negro, direttore di Veneto Agricoltura, e Pierantonio Bruni, responsabile area imprese e Corporate Crédit Agricole FriulAdria.

 

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